Congedo parentale. Il dirigente non può negare la richiesta.

Docente Ho preso servizio il lunedì mattina con una cattedra di 18h. Nella stessa giornata oltre a firmare il contratto, essendo titolare di p. iva come professionista (tecnico), ho firmato la richiesta di autorizzazione per lo svolgimento della professione (sotto suggerimento della segreteria). Il giorno dopo, trovandomi a circa 1000 km dalla mia famiglia, chiedo il congedo parentale per sei mesi, essendo padre di due bimbi di 4 anni. Mi sento richiamare dalla preside, la quale con toni molto accessi mi dice che non ha intenzione di firmare il congedo, se voglio o torno al lavoro oppure firmo le dimissioni. La motivazione: sono in possesso di partita iva e non ci sono docenti che possano sostituirmi. Le chiedo gentilmente in quale passaggio io abbia sbagliato. Saluti

Paolo Pizzo – Gentilissimo docente,

la Suprema Corte con sentenza n. 6472 del 4 maggio 2012 ha chiarito che il congedo parentale si configura come un diritto potestativo costituito dal comportamento con cui il titolare realizza da solo l’interesse tutelato e a cui fa riscontro e che la fruizione del congedo parentale si interrompe allorché la lavoratrice rientra al lavoro e ricomincia a decorrere dal momento in cui la stessa riprende il periodo di astensione.

Il ministero del lavoro nell’ INTERPELLO N. 13/2016 ha altresì specificato che va osservato che la giurisprudenza di legittimità qualifica il diritto alla fruizione del congedo in termini di diritto potestativo, in relazione al quale vige l’unico onere del rispetto del preavviso (cfr. Cass. 16 giugno 2008, n. 16207).

Dato quindi il diritto potestativo in capo al dipendente e la non possibilità di diniego del congedo per motivi di servizio o altro, la richiesta va accettata. Il dirigente non ha dunque nessuna discrezionalità.

L’unico rilievo che eventualmente potrebbe fare è sul non rispetto del termine di preavviso.

Infatti, dovresti inviare la richiesta almeno 15 giorni prima, ora ridotta a 5 giorni dalla legge 80/2015, e, in casi particolari, entro 48 prima dalla fruizione (art 12 CCNL 2007).

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