Trasferimento ottenuto: il docente potrà rinunciare al movimento?

Manuela – Vorrei porre una domanda in merito ad i trasferimenti..Vi illustro la mia situazione: io e mio marito siamo di ruolo in provincia di Roma dal 2011 e vorremmo trasferirci a Potenza, la nostra città di origine. La domanda è la seguente: se solo uno dei due riesce ad ottenere il trasferimento potrebbe rinunciare e rimanere nella provincia di Roma? Distinti saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima  Manuela,

la possibilità di rinunciare al trasferimento disposto è limitata a specifica condizione stabilita in sede di contrattazione annuale ed esplicitata nell’Ordinanza Ministeriale  sulla mobilità.

In relazione al quesito da te posto e supponendo che le disposizioni indicate saranno confermate anche per il prossimo anno scolastico 2018/19, puoi trovare risposta nell’art. 5 comma 5 dell’OM sulla mobilità 2017/18 dove si chiarisce che “Non è ammessa la rinuncia, a domanda, del trasferimento concesso, salvo che tale rinuncia venga richiesta per gravi motivi sopravvenuti debitamente comprovati e a condizione, altresì, che il posto di provenienza sia rimasto vacante e che la rinuncia non incida negativamente sulle operazioni relative alla gestione dell’organico di fatto. Il posto reso disponibile dal rinunciatario non influisce sui trasferimenti già effettuati e non comporta, quindi, il rifacimento degli stessi”

Si parla, quindi, digravi motivi sopravvenuti debitamente comprovati” e tra questi motivi ritengo non possa essere compreso il mancato trasferimento del coniuge

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