24 CFU: chi deve certificare i crediti già conseguiti?

Ho chiesto alla facoltà di Lettere di Siena la certificazione dei crediti dell’esame di Antropologia culturale da me sostenuto, con piano di studi vecchio ordinamento, utile per ottenere i 24 CFU perché dovrei consegnarla all’Università di Chieti dove dovrei proseguire con la formazione atta a ottenere i CFU mancanti per la selezione di accesso al percorso FIT ma mi è stato detto che non è possibile e che devo fare io un’autocertificazione, Chieti dice che è Siena a dover certificare i contenuti‬. Quindi in caso non riesca a produrre la documentazione richiesta dovrei risostenere l’esame. Vi sembra normale? Cosa dovrei fare?

risposta – Il Miur ha disciplinato tale procedura in una apposita nota del 25 ottobre 2017

In caso di crediti acquisiti in tempi e/o presso Istituzioni diverse, preme sottolineare che:

a) la singola Università potrà rilasciare attestati riguardanti esclusivamente le attività svolte presso la stessa; tali attestati dovranno indicare le attività svolte, comprese di SSD, CFU, votazione finale ed obiettivi formativi e/o programma affrontato dal candidato;

b) sulla base delle suddette attestazioni l’Istituzione presso cui lo studente/candidato chiede il completamento del percorso formativo, rilascerà apposita certificazione finale, previa verifica del raggiungimento complessivo degli obiettivi formativi previsti ai sensi dell’art. 3, comma 5 del DM 616/17.

Fin qui la circolare. Alcuni ATenei però accettano l’autocertificazione. Così per es. scrive l’Università Bicocca di Milano:

“Saranno prese in considerazione le autocertificazioni prodotte, comprensive di titolo insegnamento, SSD, votazione, data di superamento, modalità di erogazione, obiettivi e/o programma.

Sarà verificata la veridicità di tali autocertificazioni direttamente presso l’Ateneo in cui sono stati acquisiti i crediti.”

Naturalmente l’attestazione è a pagamento.

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