Diritto pagamento ferie non godute causa infortunio e successivo pensionamento

Massimo – Sono un ex docente collocato a riposo per raggiunti limiti di età con decorrenza 01 settembre 2017. In data 14 maggio 2017 ho subito un grave infortunio in sede privata che mi ha costretto ad assentarmi dal servizio sino al 31 agosto 2017. Come immaginabile, non ho potuto usufruire delle ferie. Ho chiesto la loro monetizzazione ma la scuola , sulla base di una interpretazione dell’art.5 coma 8 del D.L.95/2012 che ritengo , salvo smentite, priva di fondamento, mi ha scritto che ” mi sarà riconosciuto il compenso sostitutivo per le ferie maturate e non godute relative all’anno scolastico 2016/17, detratti i giorni di sospensione delle lezioni comprese nel medesimo anno scolastico”.Non basta. La scuola giustifica questa posizione sostenendo che , in base alla nota MEF n.72695 del 04/09/2013, la posizione del docente a tempo indeterminato giunto a fine carriera sarebbe assimilabile a quello dei docenti a tempo determinato….poichè il rapporto di lavoro si interrompe con il collocamento in pensione, pertanto il trattamento delle ferie deve ritenersi analogo.  Ho la sensazione che la questione sia dibattuta e controversa ma vorrei far presente che, nel mio caso specifico,  la mancata fruizione delle ferie , notoriamente godute dai docenti nel periodo di sospensione estiva dell’attività didattica, non è dipesa dalla mia volontà ma da una situazione di forza maggiore. Ho fatto una breve ricerca ed ho rinvenuto quanto al link http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attiviti/Ordinament/Pareri/Abrogazione_della_liquidazione_delle_ferie_non_godute/2_Parere_Monetizzazione_ferie.pdf. Ecco come conclude al riguardo la Ragioneria Generale dello Stato:“In conclusione si ritiene assentibile l’esclusione dall’ ambito di applicazione della disposizione in oggetto indicata delle situazioni  in cui il rapporto di lavoro si conclude in modo anomalo e non prevedibile (decesso,dispensa per inidoneità permanente e assoluta) o quelle in cui la mancata fruizione delle ferie non dipenda dalla volontà del dipendente o dalla negligente vigilanza del’amministrazione (malattia, infortunio, congedo di maternità, aspettative a vario titolo previste dalle vigenti disposizioni).F.to:Il Ragioniere Generale dello Stato”.Gradirei conoscere cosa ritenete al riguardo prima di ogni altra valutazione.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Massimo,

si conferma che spetta la monetizzazione delle ferie non godute.

La FP con nota n. 40033 dell’8.10.2012, condivisa dal ministero dell’Economia e delle finanze, ha chiarito che il divieto di monetizzazione non opera in relazione a quelle altre vicende estintive del rapporto di lavoro dovute ad eventi del tutto indipendenti dalla volontà del lavoratore e dalla capacità organizzativa e di controllo del datore di lavoro. In questi casi, infatti, si ritiene che l’impossibilità di fruire delle ferie non sia imputabile o comunque riconducibile al dipendente e quando il rapporto di lavoro si conclude in modo anomalo e non prevedibile in alcun modo (decesso, risoluzione per inidoneità permanente ed assoluta), e ancora quando il dipendente non ha, comunque, potuto fruire delle ferie maturate a causa di assenza dal servizio antecedente la cessazione del rapporto di lavoro (malattia, congedo di maternità, aspettative a vario titolo).

Si tratta di situazioni che, proprio per i loro contenuti specifici, non sono considerate rispondenti alla ratio della legge e, quindi, vengono escluse dal suo ambito di applicazione.

Pertanto, nel tuo caso la scuola dovrà monetizzare le ferie non godute.

 

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