30 giorni di congedo straordinario per cure. Documentazione necessaria

Carlo   – Insegnante con L 104 art 3 comma 1 e invalidità 55%, come chiedere congedo straordinario per cure? Da quello che ho potuto leggere infatti si può usufruire soltanto di questo beneficio; ho comunque un dubbio, il dirigente scolastico deve tenere conto delle suddette condizioni di salute per assegnazione carichi di lavoro e relativa valutazione del rischio in base alle patologie? La ringrazio e invio cordiali saluti.

Paolo Pizzo   – Gentilissimo Carlo,

il riferimento è il Decreto legislativo n. 119 del 18/07/2011, che all’art. 7, commi 1-3, stabilisce:

I lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al cinquanta per cento possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni.

Il congedo è accordato dal datore di lavoro a seguito di domanda del dipendente interessato accompagnata dalla richiesta del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta.

Durante il periodo di congedo, non rientrante nel periodo di comporto, il dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia. Il lavoratore è tenuto a documentare in maniera idonea l’avvenuta sottoposizione alle cure. In caso di lavoratore sottoposto a trattamenti terapeutici continuativi, a giustificazione dell’assenza puo’ essere prodotta anche attestazione cumulativa.

Per quanto riguarda il regime giuridico, il congedo non rientra nel periodo di comporto.

Affinché si possa fruire dei 30 giorni e che la malattia non venga computata nel periodo di comporto, è necessario:

  • presentare domanda di congedo al DS,;
  • allegare alla domanda la documentazione attestante l’avvenuto riconoscimento da parte dell’ASL della riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%;
  • presentare la richiesta del medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale o appartenente a una struttura sanitaria pubblica, dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta;
  • una volta rientrati in servizio, produrre idonea giustificazione delle cure effettuate.

 Per il secondo quesito, sicuramente è necessario tenere conto della situazione di salute del lavoratore.

Trattandosi però di attività di insegnamento, si potrà valutare al meglio solo un’organizzazione dell’orario di lavoro, fermo restante le ore obbligatorie da svolgere, comprese ovviamente quelle funzionali all’insegnamento.

A meno che non ritiene necessaria una visita medico collegiale che potrebbe poi decretare delle riduzioni di capacità lavorativa.

 

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