Riduzione oraria per motivi estranei alla didattica. Nessun obbligo di recuperare i minuti persi

Raffaele – I minuti persi a causa della riduzione dell’ orario scolastico a causa della non coincidenza con i servizi di trasporto pubblico devono essere recuperati.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Raffaele,

I casi da prendere in considerazione possono essere solo due

  • riduzione per motivi estranei alla didattica
  • riduzione per motivazioni di ordine didattico

Il caso che esponi è il  primo ovvero riduzione dell’orario scolastico per motivi estranei alla didattica.

Il riferimento normativo in questo caso è l’art. 28 comma 8 del CCNL/2007 il quale dispone:

Per quanto attiene la riduzione dell’ora di lezione per cause di forza maggiore determinate da motivi estranei alla didattica, la materia resta regolata dalle circolari ministeriali n. 243 del 22.9.1979 e n.192 del 3.7.1980 nonché dalle ulteriori circolari in materia che le hanno confermate. La relativa delibera è assunta dal consiglio di circolo o d’istituto”

In questo caso la riduzione della durata oraria non deve e non può coinvolgere tutte le ore di lezione, in sintonia con quanto la normativa prevede  e in particolare la CM 243/79, dove si stabiliscono i criteri che le singole istituzioni scolastiche sono tenute a seguire, stabilendo che  la riduzione oraria per motivi estranei alla didattica, può essere attuata con diversa scansione a seconda dell’orario giornaliero delle singole classi, prevedendo quanto segue:

Nei confronti di richieste di riduzione di orario che dovranno comunque essere formulate, con adeguata, ampia motivazione, dai presidi dopo aver sentito il consiglio di istituto e il collegio dei docenti e fermo restando che il montante settimanale di ore di lezione deve essere distribuito nella misura giornaliera più perequata possibile, saranno osservati i seguenti criteri:

a) nei giorni della settimana nei quali l’orario delle lezioni è contenuto in quattro ore, è tassativamente vietata qualsiasi riduzione della durata oraria, che dunque resta determinata in sessanta minuti;

b) nei giorni della settimana nei quali l’orario delle lezioni è di cinque ore, le riduzioni suscettibili di autorizzazione devono riferirsi solo alla prima o alla ultima ora; soltanto eccezionalmente possono riferirsi alla prima e alla ultim’ora;

c) nei giorni della settimana nei quali l’orario delle lezioni è di sei ore, l’autorizzazione alla riduzione può riferirsi alla prima e alla ultima ora di lezione ed eccezionalmente anche alla penultima ora;

d) nei giorni della settimana nei quali l’orario delle lezioni è di sette ore, la riduzione può riferirsi alle prime due e alle ultime tre ore.

La riduzione dell’ora di lezione non dovrà in nessun caso superare i dieci minuti; essa dovrà riferirsi solo alle classi in cui sia necessaria senza assumere carattere generalizzato per l’intera scuola o istituto.

Non è configurabile alcun obbligo per i docenti di recuperare le frazioni orarie oggetto di riduzione.

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