Aspettativa per altro lavoro. Concessione e periodo di tempo

Mariabeatrice – Salve, il CCNL scuola all’art. 18 comma 3 prevede la possibilità per i docenti di chiedere un aspettativa per “realizzare l’esperienza di una diversa attività lavorativa” . Trovandomi in questa situazione vi chiederei un parere su due questioni:il CCNL, sempre all’art. 18, dice che l’aspettativa è “erogata dal dirigente scolastico”, quale è il grado di discrezionalità del dirigente?Il comma 3 individua il tempo dell’aspettativa per diversa attività in un anno scolastico. A vostro parere si può richiedere un’aspettativa che parta da gennaio 2018 e termini a gennaio 2019? Oppure per anno scolastico s’intende 1 settembre/31 agosto?

Paolo Pizzo – Gentilissima Mariabeatrice,

l’aspettativa in questione offre al dipendente la possibilità di stipulare un contratto di lavoro con un’altra amministrazione pubblica o con un soggetto privato.

L’aspettativa in questione è senza retribuzione e l’anno scolastico risulta essere il periodo massimo di durata.

Infatti, anche se richiesta per un più breve periodo, come nel caso di cui al quesito, comunque esaurirà i suoi effetti alla fine dell’anno scolastico.

Inoltre, una volta fruita l’aspettativa, anche se per un periodo inferiore all’anno scolastico, la stessa non potrà essere prorogata.

Si segnale che il dirigente non ha possibilità di rifiuto, in quanto la norma dispone che è concessa, a domanda.

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