Assegno di ricerca e punteggio in graduatoria

ViolaBuongiorno, sono un’insegnante di terza fascia e ho un contratto al 30 giugno. Ho vinto, però, un assegno di ricerca di un anno. E’ vero che, beneficiando dell’aspettativa, avrò comunque diritto ai punti per la graduatoria, come se lavorassi fino al 30 giugno, pur non ricevendo più lo stipendio? Mi risulta questo dai documenti che ho trovato in rete. Qualcuno, invece, sostiene che l’accumulo dei punti in periodi di aspettativa sia un diritto dei soli insegnanti di ruolo.  Vi sarei grata se poteste darmi una risposta in merito. Saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Viola,

la C.M. 15/2011 così dispone:

In proposito si ritiene opportuno un richiamo alla normativa prevista dall’art. 19 del vigente CCNL, riguardante “Ferie, permessi ed assenze del personale assunto a tempo determinato”, intendendosi come personale a tempo determinato, il personale destinatario di contratto durata annuale o fino al 30 giugno, il cui primo comma dispone che “Al personale assunto a tempo determinato , al personale di cui ……………, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni, in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato”., e pertanto anche a tale tipologia di personale si ritiene debbano essere applicate, nei limiti previsti dalla richiamata norma, le disposizioni riguardanti i congedi per il personale ammesso alla frequenza dei dottorati di ricerca: si ritiene comunque opportuno precisare che le predette disposizioni esplicano, la propria validità esclusivamente sotto il profilo giuridico (riconoscimento del servizio ai fini previsti delle vigenti disposizioni) non ritenendosi che le stesse possano esplicare la validità sotto il profilo economico (conservazione della retribuzione per il periodo di frequenza del dottorato).

Poi prosegue:

Le stesse disposizioni si ritiene possano trovare applicazione nei riguardi dei beneficiari di Borse post-dottorato e per gli assegnisti universitari, per i quali, l’art. 51 della legge 449 del 27.12.1997 prevede esplicitamente la “possibilità” dell’aspettativa senza assegni per tutti i pubblici dipendenti vincitori di un assegno di ricerca.

A mio avviso non ci sono dubbi per la valutazione del servizio.

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