Fruizione del congedo parentale: non esistono obblighi particolari a supporto della richiesta

ElenaSalve, sono un’insegnante di scuola primaria a tempo indeterminato, ho due figli, una di 5 anni e il piccolo di quasi 3 anni. Avevo intenzione di chiedere una settimana di maternità facoltativa ( ho già avuto conferma che sarà retribuita al 100% in quanto non ho ancora terminato il periodo di 30 giorni) volevo sapere se esiste un obbligo di residenza, permanenza in domicilio, in quei giorni o se è possibile effettuare una vacanza all’estero con i bambini. Ringrazio ancora.

Paolo Pizzo – Gentilissima Elena,

Si premette che il congedo parentale spetta per ciascun figlio.

Hai quindi a disposizione 6 mesi per l’uno e 6 mesi per l’altro, i cui 30 gg. sono retribuiti per intero (30 per l’uno e 30 per l’altro figlio).

I restanti 5 mesi, sempre per ciascun figlio, e fino al compimento dei 6 anni, sono retribuiti al 30%.

Il congedo può essere fruito anche in maniera frazionata, secondo un tuo programma, pertanto potrai alternare il congedo dell’uno al congedo dell’altro figlio sempre tenendo conto della relativa retribuzione.

Non è necessario tra un periodo e l’altro il rientro in servizio.

La Suprema Corte con sentenza n. 6472 del 4 maggio 2012 ha chiarito che il congedo parentale si configura come un diritto potestativo costituito dal comportamento con cui il titolare realizza da solo l’interesse tutelato e a cui fa riscontro e che la fruizione del congedo parentale si interrompe allorché la lavoratrice rientra al lavoro e ricomincia a decorrere dal momento in cui la stessa riprende il periodo di astensione.

A differenza dei giorni della malattia del bambino, il congedo parentale non ha bisogno di alcuna giustificazione (come il caso del certificato medico che attesti la malattia del bambino), né è richiesto alcun altro accorgimento se non autocertificare la maternità/paternità e il periodo di fruizione.

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