In alternativa alla totalizzazione e alla ricongiunzione c’è  il “cumulo”

Docente  – Sono un insegnate di Religione Cattolica.  Al 31/08/1999 ho maturato, per lavoro prestato presso  aziende private, 21 anni di servizio. Dal 01/09/1999  ad oggi insegno ininterrottamente nella scuola media superiore con incarico annuale. Sono nato il 03/10/1956. Gentilmente chiedo: non avendo fatto la ricongiunzione contributiva (troppo onerosa) – potrò totalizzare i contributi versati nei due enti (IPS E INPDAP) e quando potrò lasciare il lavoro?  Vi ringrazio della vostra gentile e gradita risposta. Buon lavoro.

FP – Gentile Docente,

in riferimento alla sua richiesta, considerata la sua anzianità contributiva complessiva e la sua età anagrafica, matura il diritto al pensionamento anticipato (legato al requisito dell’anzianità contributiva) nel 2022, tenuto conto dei requisiti ordinari previsti dalla L. 214/2011.

In merito ci tengo a precisare che i requisiti dal 2019 sono previsionali e pertanto potrebbero subire delle variazioni.

In alternativa alla totalizzazione e alla ricongiunzione le segnalo  il “cumulo”.

il “cumulo” dei periodi assicurativi non coincidenti, è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2013, e consente di mettere insieme gratuitamente tutti i periodi assicurativi. Questa opzione permette di avere un’unica pensione tenuto conto dei diversi contributi versati presso più forme previdenziali obbligatorie.

Il “cumulo” può essere utilizzato per ottenere la pensione di vecchiaia, inabilità, indiretta ai superstiti o – novità del 2017 (prevista dalla Legge di Bilancio 2017) – per ottenere anche la pensione anticipata.

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