Allattamento e distribuzione dei riposi durante la giornata

Rosangela – Buon pomeriggio, sono una docente di scuola primaria con la presente richiedo informazioni in merito alla riduzione orario per allattamento, in quanto a breve rientrerò a lavoro dopo il congedo parentale. Il mio orario settimanale è distribuito come segue: lunedi 4 ore martedi 7 ore (5 ore di lezione più 2 ore di programmazione) giovedi 5 ore venerdi 6 ore sabato 2 ore La segreteria sostiene che io abbia diritto ad una riduzione settimanale di 6 ore. Io credo di aver diritto a 7 ore togliendo 1 ora nei giorni in cui ho meno di 6 ore (lunedì giovedì e sabato) e due ore il martedì e il venerdì.  In particolare loro sostengono che io non abbia diritto alla riduzione oraria del sabato. A quante ore di riduzione per allattamento ho diritto? Abbiamo concordato che, avendo più classi, per salvaguardare la continuità dell’insegnamento, le ore saranno ridotte in modo da togliere delle classi (sulle quali sarà nominata una supplente). Inoltre come dovrò comportarmi nelle giornate in cui ci saranno gli impegni pomeridiani (collegi, interclassi, colloqui….)? Ringrazio anticipatamente per la sua attenzione e resto in attesa di un suo cortese riscontro.

Paolo Pizzo – Gentile Rosangela,

la normativa è abbastanza chiara.

L’art 39 del T.U. 151/01 dispone:

  1. Il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo e’ uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro e’ inferiore a sei ore.
  2. I periodi di riposo di cui al comma 1 hanno la durata di un’ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro. Essi comportano il diritto della donna ad uscire dall’azienda.

Pertanto, il D. Lgs. n. 151/2001 fa riferimento esclusivamente all’orario giornaliero del lavoratore e non a quello settimanale. Il permesso è dunque subordinato esclusivamente all’orario di lavoro giornaliero e le ore di riposo devono essere così ripartite:

  • Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);
  • Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

Se, quindi, in qualche giorno della settimana, come  martedì o venerdì, svolgi un orario di almeno 6 ore, i riposi sono due.

Per quanto riguarda le attività funzionali di insegnamento o di programmazione io non ho alcun dubbio sul fatto che nel caso il docente, pur prestando servizio per meno di 6 ore al giorno, di fatto in alcuni giorni presti servizio per 6 ore o più (es. consigli di classe, collegio docenti o altra attività inerente le attività funzionali all’insegnamento che si “cumula” all’orario di lavoro per quella determinata giornata, es. 4 ore di lezione al mattino e 2 ore di collegio docenti), per tale giorno avrà diritto a 2 ore di riposo (il suo orario “giornaliero” supererà in quel giorno le 5 ore e 59 minuti).

Ciò perché per i docenti anche le attività funzionali rientrano nel lavoro relativo al suo profilo.

 

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