Possibilità di fruire del congedo parentale dopo quello obbligatorio senza rientro in servizio

Agata – Sono una docente di filosofia, il mese scorso ho ricevuto e accettato una supplenza per 18 ore settimanali per “n.1 cattedra per area linguistica fino al 30.06.2018 da organico”. Quando ho accettato la supplenza mi trovavo in congedo di maternità obbligatoria, per cui mi sono dimessa dall’istituto paritario presso cui insegnavo. Ancora adesso sono in maternità obbligatoria (fino al 24/12/2017) per cui non mi sono ancora presentata alla scuola. Dopo diverse mie richieste circa la modalità di comportamento alla scadenza della maternità, ed avendo la necessità di prendere il congedo parentale (ho appunto un figlio nato il 23/8/2017 e una figlia di 6 anni) mi è stato risposto dalla segretaria scolastica che “per usufruire del congedo parentale per i figli è necessario assumere servizio il giorno 27/12/2017 (il primo utile considerando i festivi precedenti) per almeno 5 giorni” ovvero, in base a quanto spiegatomi telefonicamente, mi dovrei presentare fisicamente a scuola fino al 02/01/2018. Mi hanno anche detto che questa è una disposizione dell’INPS, dove peraltro sono stata per informarmi, ma senza avere alcuna conferma in merito. Confrontandomi con altri colleghi che hanno avuto situazioni analoghe, con un sindacato e altre segreterie, le informazioni avute però sono state differenti, qualcuno mi ha detto di non aver avuto bisogno di presentarsi, qualcuno che non è stato necessario farlo per tutti questi giorni (visto tra l’altro che è un periodo in cui non ci sono lezioni…). Considerando che io dovrei partire dalla Sicilia per andare in Friuli, che è un periodo particolare per voli e quant’altro e quanto detto in precedenza, vorrei sapere è proprio necessario che prenda servizio il 27/12 e che rimanga lì per così tanto tempo? posso usufruire del congedo parentale in maniera consecutiva alla maternità obbligatoria?

Paolo Pizzo – Gentilissima Agata,

In realtà è tutto il contrario rispetto a quello che dice la scuola.

Già l’INPS, con circolare n. 8/2003 affermava “…nell’ipotesi in cui la lavoratrice fruisca del congedo parentale immediatamente dopo il congedo di maternità (ipotesi praticabile anche senza ripresa dell’attività lavorativa prima del congedo parentale)..”

Il chiarimento definitivo è avvenuto con nota prot. n. 0033950/2009 da parte del Ministero dell’economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato che ha precisato:

“…appurato il perfezionamento del rapporto di lavoro con la semplice accettazione da parte del soggetto in astensione obbligatoria, si ritiene che poter usufruire del congedo parentale non sia necessaria la presa di servizio. Infatti, sempre in costanza della durata del contratto di lavoro, il soggetto, al fine di ottenere i periodi dei congedo parentale, dovrà presentare la relativa domanda di norma nel rispetto del termine dei quindici giorni prima della data di decorrenza del periodo di astensione, ciò anche a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a norma dell’art. 12, comma 7 del CCNL del 24.7.2003.”

Ricordiamo che in casi di particolari e comprovate situazioni personali, il congedo si può richiedere entro le 48 ore precedenti l’inizio del periodo di astensione.

In conclusione, così come non è necessaria la presa di servizio quando il personale è già in congedo di maternità/paternità compresa l’interdizione per gravi complicanze della gestazione e accetta l’immissione in ruolo o un contratto a tempo determinato, non è assolutamente necessaria al termine del periodo obbligatorio la presa di servizio per poter fruire del congedo parentale per il semplice motivo che sei già in servizio a tutti gli effetti.

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