Precedenza per assistenza alla suocera disabile. No al trasferimento, sì nell’assegnazione.

Giulia – Gentile redazione, volevo chiedere informazioni in merito all’ottenimento del  trasferimento interregionale o di assegnazione provvisoria per poter assistere mia suocera con invalidità riconosciuta del 100% certificata secondo l’art. 3 comma 3 della legge 104/1992. Avrei qualche forma di precedenza che mi garantisca quanto richiesto in un tempo celere?

Paolo Pizzo – Gentilissima Giulia,

L’art 13 comma IV del CCNI 2017/18 (confermato anche per il prossimo anno scolastico) prevede che nei trasferimenti interprovinciali è riconosciuta la precedenza ai soli genitori, anche adottivi, o a chi, individuato dall’autorità giudiziaria competente, esercita legale tutela e successivamente al coniuge del disabile in situazione di gravità, obbligati all’assistenza.

Mentre il figlio che assiste il genitore in situazione di gravità ha diritto ad usufruire della precedenza tra province diverse esclusivamente nelle operazioni di assegnazione provvisoria, fermo restando il diritto a presentare la domanda di mobilità.

Gli altri familiari non sono inclusi.

Per l’assegnazione provvisoria, invece, c’è la possibilità di presentare domanda con precedenza per l’unico parente o affine entro il secondo grado ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (nella sola condizione di assenza di parenti o di affini di grado inferiore) o unico affidatario di persona con disabilità in situazione di gravità.

Sempreché ovviamente il CCNI delle assegnazioni sia così confermato anche per il prossimo anno.

 

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