I riposi per allattamento sono fino al primo anno di vita del bambino

Antonella  – Buongiorno,  sono  un insegnante  di  sostegno  nella  scuola  secondaria di secondo grado.  Al momento sto lavorando  con una riduzione  orario  per allattamento. Essendo il mio bimbo nato estremamente  prematuro (a solo 28 settimane) ,  mi chiedevo se  è  possibile  sfruttare  la riduzione orario per allattamento fino al compimento  dell’anno  corretto invece  del compimento  dell’anno anagrafico,  come previsto dalla legge.  Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Antonella,

è utile premettere che ai sensi dell’art 12 del CCNL/2007 in caso di parto prematuro, alle lavoratrici spettano comunque i mesi di astensione obbligatoria.

Qualora il figlio nato prematuro abbia necessità di un periodo di degenza presso una struttura ospedaliera pubblica o privata, la madre ha la facoltà di richiedere che il restante periodo di congedo obbligatorio post-parto ed il restante periodo ante-parto non fruito, possano decorrere in tutto o in parte dalla data di effettivo rientro a casa del figlio; la richiesta viene accolta qualora sia avallata da idonea certificazione medica dalla quale risulti che le condizioni di salute della lavoratrice consentono il rientro al lavoro.

Alla lavoratrice rientrata al lavoro spettano in ogni caso i periodi di riposo di cui all’art. 39 del D. Lgs. n. 151/2001

Ai sensi dell’art 39 citato i riposi si concludono con il compimento del primo anno di età compreso il giorno del compleanno.

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