Trasferimento da sostegno a materia nello stesso Istituto Comprensivo di titolarità: non si può esprimere preferenza sul singolo plesso, ma codice unico dell’IC

Simonetta – Sono una docente entrata di ruolo nel sostegno nell’ a.s. 2007/2008 nella scuola secondaria di 1° grado. Chiedo: posso fare domanda di passaggio alla materia limitatamente alla mia scuola? O per ambito territoriale? Il mio desiderio sarebbe di rimanere nello stesso plesso. Grazie mille

Assistenza alla suocera. Nessuna precedenza neanche ai fini dell’esclusione dalla graduatoria interna

Rosa – ti scrivo perche non riesco a essere sicuro se la mia interpretazione della normativa è corretta oppure no. La questione è semplice: sono una docente di scuola secondaria di primo grado e vorrei capire se posso avvalermi della 104 per mia suocera per essere esclusa dalla graduatoria interna ai fini dell’individuazione dei perdenti posto. Devo dire che mio marito ha anche un fratello e entrambi sono in grado di assisterla. il dubbio che ho è se posso avvalermi io della 104 per mia suocera invece che i suoi figli. In caso affermativo è giusto che loro devono firmare una rinuncia? Grazie mille per la disponibilità e soprattutto per il servizio che ci rendi quotidianamente.

Cattedre di diritto e di potenziamento nell’organico dell’autonomia: l’attribuzione è competenza del Dirigente scolastico

Immacolata –  Sono  una docente di arte e immagine su   cattedra  di potenziamento. Vorrei sapere se nell’eventualità  che  nella  scuola dove sono titolare e dove presto servizio, per il prossimo  anno scolastico, si liberasse una cattedra di arte e immagine per un pensionamento, la stessa spetterebbe a me in automatico oppure devo fare domanda  di trasferimento  per la stessa scuola dove sono e sempre per arte immagine ? Ringrazio  anticipatamente  per la risposta

Graduatoria interna di istituto: il punteggio di continuità nella scuola e quello nel comune non si possono cumulare per lo stesso anno scolastico

Lorena – Vorrei chiedere una cosa di dubbia interpretazione circa il punteggio di continuità sull’istituto e continuità nel comune. Analizzando nel dettaglio la vostra guida, a scuola non riusciamo a capire quando spetta il punteggio sul comune,  dato che c’è scritto che non si può richiedere per gli stessi anni già calcolati per la continuità sull’istituto. Esempio: io ho 3 anni di continuità nella stessa scuola senza contare anno in corso…3×2= 6 punti continuità scuola. Posso dichiarare anche 3×1= 3 punti di continuità sul comune? Grazie

Gravi patologie. Retribuzione, trattenuta e periodo di comporto. Chiarimenti

Marco – Spettabile Redazione, sono un docente di scuola secondaria di secondo grado, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, e dal 1° settembre 2016 sono stato confermato nel ruolo presso la sede di attuale titolarità. Da un anno sono assente dal servizio per patologia grave che richiede terapia salvavita; sempre un anno fa, contestualmente alla diagnosi, sottoscrissi un protocollo terapeutico sperimentale, che sto tuttora seguendo, della durata di cinque anni. La mia scuola ha ricevuto frattanto, oltre agli attestati periodici di malattia rilasciati dal medico curante, anche una dichiarazione della struttura ospedaliera che mi segue, da cui risulta che la prevista chemioterapia di mantenimento – che dovrei iniziare prossimamente – “sarà somministrata finché si otterrà un buon controllo della malattia stessa, che, come risaputo, risulta essere inguaribile”. Vorrei sottoporre i seguenti quesiti in merito al caso specifico: Anche se l’assenza in questione non rientra nel periodo di comporto, esiste comunque un limite massimo per la conservazione del posto? L’intera retribuzione continua a spettare per tutto il periodo dell’assenza?Durante l’assenza è possibile, eventualmente, presentare domanda di mobilità interprovinciale? Nel caso in cui tale domanda venisse soddisfatta, l’assenza subirebbe una qualche forma d’interruzione, anche solo temporanea (ad esempio, per la presa di servizio presso la nuova sede)? Ringraziando, porgo i più. Distinti saluti.

Punteggio per il familiare quando il comune di residenza non è sede di organico

Lorena – Buongiorno sono insegnante di scuola primaria titolare su un Comune (Airasca)confinante a quello di residenza di coniuge e figli (Scalenghe)le cui scuole fanno parte del medesimo Istituto Comprensivo. Nel Comune dove insegno (Airasca) c’è la direzione didattica e la segreteria. A Scalenghe solo il plesso distaccato di scuola primaria. I 6 punti di ricongiungimento mi spettano o no dato che Scalenghe è sotto lo stesso Istituto Comprensivo di Airasca? Si può dire che Scalenghe non è sede di organico perché non ha la direzione e segreteria ma solo Airasca?

Trasferimento provinciale: il movimento ottenuto non determina il rinnovo del vincolo triennale sulla provincia

Francesco – Quest’anno chiederò mobilità sia interprovinciale (di maggior interesse) sia provinciale (di minor interesse). Se dovessi ottenere solo il movimento provinciale (ancora non ho deciso se su scuola o ambito), l’anno prossimo potrò ritentare il movimento interprovinciale o sono soggetto a qualche vincolo?

Docente titolare su cattedra orario esterna: ha diritto ad essere assorbita su cattedra interna che si libera per pensionamento

Docente –  Sono una docente di tecnologia della scuola secondaria di primo grado, assunta a tempo indeterminato con una cattedra spezzata su due scuole. Quest’anno una mia collega, che insegna sulla mia scuola di titolarità con una cattedra interna, ha fatto domanda di pensionamento. Volevo sapere se la sua cattedra interna, nel prossimo anno scolastico, passa direttamente a me (siamo solo noi due sulla scuola di titolarità) o se devo fare una domanda, una segnalazione o delle richieste apposite per farmela assegnare o ancora se è possibile che il suo posto venga messo a disposizione e conferito a qualcun altro per la mobilità. Ringrazio anticipatamente per la disponibilità. Cordiali saluti

Scrutini intermedi: le riunioni non rientrano nel computo delle 40 ore, in quanto è attività obbligatoria per tutti i docenti

Denise – In merito agli scrutini di fine quadrimestre, chiedo se la normativa preveda che gli insegnanti debbano presenziare per un’intera ora in ognuna delle classi in cui presta servizio. Nel mio caso di insegnante specialista di inglese, dovrei essere presente agli scrutini per un totale di nove ore (una per classe). Grazie

Parto gemellare. Risposi e congedo parentale per il padre

Gianluca – Buongiorno, sono un insegnate a tempo determinato (supplenza fino al 30 giugno) di Terza fascia. Mia moglie ha da 20 giorni partorito 2  gemellini. I bambini sono nati prematuri, sarebbero dovuti nascere il 2 marzo. Mia moglie finora ha usufruito di un certificato di astensione obbligatoria dal lavoro per gravidanza a rischio, che ha come scadenza la data del 2 marzo. Da allora dovrebbe usufruire se non sbaglio di un diritto di astensione dal lavoro di 3 mesi. Con il prossimo anno scolastico (mia moglie è insegnante di ruolo) lei vorrebbe usufruire della riduzione dell’orario di lavoro per l’allattamento. La mie domande sono le seguenti: io come padre e marito posso usufruire del congedo parentale nel periodo fino al 2 marzo (cioè mentre mia moglie è a casa dal lavoro)? E nei 3 mesi successivi (cioè sempre in un periodo in cui mia moglie sarà a casa dal lavoro)? E nel periodo in cui mia moglie avrà la riduzione dell’orario per l’allattamento? Vi ringrazio e invio i più cordiali saluti.

Congedo per cure e trattenuta fino ai 10 giorni. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Si pone alla vostra cortese attenzione il seguente quesito: il congedo per cure per gli invalidi, di cui all’art. 7 del D.Lgs. 119/2011, (massimo 30 giorni all’anno, spettante ai dipendenti con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, che necessitino di cure in relazione all’infermità invalidante riconosciuta), è soggetto alla decurtazione di cui al D.L. 112 del 2008? Si ringrazia in anticipo per la risposta.

Docente soprannumerario trasferito d’ufficio nel corrente anno scolastico: non è obbligato a partecipare alla mobilità 2018/19

Fabio – Gentile redazione OS, sono stato trasferito d ufficio su ambito nell’anno scolastico 2017/2018, perché nessuna sede disponibile. Nel prossimo anno scolastico, se non presento domanda di mobilità o se pur presentandola non venissi  soddisfatto, sarò trasferito d ufficio su scuola se disponibile, anche in altro ambito,  oppure rimango su ambito sul quale oggi sono titolare? Grazie

Anno di prova: deve essere svolto dopo il passaggio di ruolo se non è stato già superato in precedenza nello stesso grado di nuova titolarità

Cinzia – Sono una docente di ruolo dal 2005 scuola dell’infanzia e quest’anno ho ottenuto il passaggio di ruolo scuola primaria. Considerato che la nota ministeriale del  28/02/2008 precisa che l’anno di formazione deve essere svolto una sola volta , devo rifare l’anno d formazione oppure devo solo garantire 180 giorni di servizio e relazione finale? Certa di riscontro invio cordiali saluti

Trasferimento da sostegno a posto comune nello stessa scuola: è possibile presentare domanda indicando una sola preferenza

Rosaria – Sono un ‘ insegnante di sostegno della scuola dell’Infanzia vorrei passare alla classe comune nell’anno 2018/2019. Le mie domande sono le seguenti: quando devo presentare la domanda? È possibile rimanere nello stesso circolo al mio posto di insegnante di sostegno nel caso non ci fosse possibilità di passare alla classe comune sempre nel mio circolo?

Docente soprannumerario e domanda trasferimento: può essere condizionata o volontaria con preferenze su scuola , su ambito e su provincia

Sonia – Sono una docente di ruolo di scuola primaria, titolare su scuola, l’anno prossimo con grande probabilità risulterò perdente posto nell’IC di mia appartenenza. Avendo pochi anni di servizio ho poco punteggio, ma ho un curriculum di tutto rispetto. Avendo poche chance con il mio punteggio di servizio, potrei chiedere trasferimento puntando su chiamata diretta, provando ad entrare in qualche scuola per me comoda con il mio curriculum e le mie competenze?

Domanda di mobilità, codici scuola e codici di ambito. Qualche suggerimento

Patrizia Gentile dott.Pizzo, grazie per la preziosa consulenza offerta sulla mobilità 2018. Sono una docente di secondaria superiore nell’ambito di Teramo e avrei un paio di chiarimenti da chiedere: – quale documentazione sarà necessario allegare su istanze on line alla domanda di mobilità 2018? – conviene inserire primariamente gli ambiti rispetto alle 5, se l’obiettivo principale è ottenere trasferimento in un ambito? Come ragiona a riguardo il sistema informatico del Miur? Esempio: pur essendo interessata a 5 specifiche scuole in due diversi ambiti (2 dell’ambito di Chieti1 e 3 di Pescara1), non vorrei però giocarmi parte delle mie possibilità di rientrare in uno dei due suddetti ambiti indicando al sistema prima 5 scuole e poi i due ambiti d’interesse. Sarebbe forse opportuno fare il contrario (prima i due ambiti e poi le 5 scuole negli stessi) per avere più “chances d’ambito”? Cordialità.

Mobilità e preferenze territoriali: non è possibile esprimere preferenza sintetica su comune

Emanuela – Sono una docente a tempo indeterminato  dall’ anno scolastico 2015/2016. Sono titolare  per mio figlio di precedenza L.104. Oltre che richiedere le sedi del mio comune vorrei richiedere anche il comune viciniore. Si può richiedere una sola preferenza per avere qualsiasi sede nel comune viciniore? Ringrazio anticipatamente

Preferenze territoriali nella domanda di trasferimento: scuole, ambiti e province a scelta del docente, per un totale di 15

Franco – Sono un docente di sostegno che ha 64 anni, diciamo che ancora 3 anni di lavoro.
Volevo sapere visto che ho letto le vostre risposte sul sito Orizzonte scuola, più specificatamente:
1) si possono scegliere 15 province
2) si possono scegliere 5 scuole
Se io scelgo una scuola per provincia fino a 5 e le altre 10 in ambiti di province diverse? Posso farlo?
Dovrei rispondere alla chiamata dei Dirigenti Scolastici oppure scegliendo la scuola mi assegna l’Ufficio territoriale competente ? Grazie

Incarico triennale: può essere rinnovato più volte purché in coerenza con il PTOF

Alice – Sono un’insegnante entrata in ruolo, in fase C, nell’anno scolastico 2015/2016. Quest’anno scade il primo contratto triennale nella scuola in cui mi trovo. Potrei essere implicitamente confermata in questa scuola a vita, o c’è una legge che vieta il rinnovo consecutivo per più di due trienni?
Nell’eventualità considererei l’eventualità di sfruttare la mobilità che anche quest’anno ci è concessa, per diventare titolare su scuola. Grazie

Mobilità ATA e precedenza legge 104/92

Teresa – ATA a tempo ind. da a.s. 2016/217, in servizio  in regione e provincia diversa dalla residenza (per pochi chilometri). La mia richiesta è questa vorrei presentare eventualmente domanda di trasferimento nella mia provincia di residenza sono titolare personale di L.104 come mi devo comportare per essere piu’ vicina a casa ? Ringrazio anticipatamente e La saluto.

Proroga supplenza personale ATA. Chiarimenti

Scuola – Si sottopone il seguente quesito. Un collaboratore scolastico risulta assente dal 22/09/2017 (dal 22/09 al 31/10, dal 08/10 al 08/11, dal 09/11 al 10/12, dal 11/12 al 12/01, dal 13/01 al 11/02). E’ stato nominato un supplente fino al 12/01/18. Con ordinanza del Comune di ubicazione del  plesso di servizio ha disposto la chiusura del plesso dal 13/01/18 fino al 21/01/2018 per lavori strutturali sull’edificio. Si chiede se è possibile fare: 1)       conferma del contratto al supplente (contratto chiuso al 12/01/18) dal 13/01 al 11/02/2018 contestualmente al certificato di malattia del titolare 2)      Conferma del contratto dal 22/01 al 11/02/18 Oppure se bisogna fare una nuova convocazione (supplenza dal 22/01 al 11/02/18) scorrendo di nuovo le graduatorie di Istituto. Si ringrazia.

Rinvio anno di prova causa infortunio. Chiarimenti

Laura – Buongiorno, sono una docente neoimmessa in ruolo quest’anno. Purtroppo a seguito di un incidente che ha comportato due operazioni, di cui l’ultima recente, sono in malattia dall’inizio dell’anno e non rientrerò in tempo utile per avere 180 giorni di servizio. Non ho chiesto ad inizio anno il rinvio dell’anno di prova perché il mio rientro era previsto prima, ma così non è stato. Vorrei sapere cosa avverrà a questo punto del mio anno di prova: devo chiedere il rinvio oppure alla fine dell’anno risulterà non superato? Vorrei inoltre sapere cosa dovrei fare rispetto alla piattaforma Indire e agli altri corsi che la mia scuola mi propone di seguire: devo comunque svolgere tutte le procedure oppure la malattia mi esonera da ciò?