Trasferimento grazie a punteggio aggiuntivo per ricongiungimento coniuge: non viene annullato anche se il docente si separa

Donatella – Sono una docente di ruolo in fase di separazione dal coniuge, con una bambina di 2 anni e mezzo. La mia domanda è : avendo chiesto nel 2014 il trasferimento nella mia città di residenza, indicando il ricongiungimento con il coniuge, ed avendolo ottenuto,  ora che mi sto separando devo chiedere un nuovo ricongiungimento con mia figlia o con i miei genitori? Preciso che non sto inoltrando nessuna domanda di trasferimento o assegnazione. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Donatella,

il trasferimento ottenuto nell’anno scolastico 2014/15, anche grazie ai 6 punti aggiuntivi per ricongiungimento al coniuge, è sempre valido e la separazione da tuo marito non determina sicuramente l’annullamento del movimento ottenuto.

In fase di mobilità, infatti, il calcolo del punteggio (servizio, titoli ed esigenze di famiglia) viene effettuato in base ai requisiti che possiede il docente al momento di presentazione della domanda, acquisiti entro il termine di scadenza della stessa.

Se, quindi, per il prossimo anno scolastico, non sei interessata al trasferimento non dovrai presentare alcuna domanda e rimarrai titolare nella scuola attuale.

L’unica conseguenza della separazione riguarda il calcolo del punteggio nella graduatoria interna di istituto, dove,  se il comune di titolarità coincide con quello di residenza, non avrai più diritto al punteggio per ricongiungimento al coniuge, ma, se risulterai  separata giudizialmente o consensualmente con atto omologato dal tribunale, avrai diritto al punteggio di ricongiungimento per tua figlia

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