Congedo per cure e trattenuta fino ai 10 giorni. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Si pone alla vostra cortese attenzione il seguente quesito: il congedo per cure per gli invalidi, di cui all’art. 7 del D.Lgs. 119/2011, (massimo 30 giorni all’anno, spettante ai dipendenti con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, che necessitino di cure in relazione all’infermità invalidante riconosciuta), è soggetto alla decurtazione di cui al D.L. 112 del 2008? Si ringrazia in anticipo per la risposta.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

Il D.Lgs 119 del 18 Luglio 2011 prevede che “i lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al cinquanta per cento possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni” non computabile nel periodo di comporto per malattia individuato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Appare quindi chiaro che i 30 giorni non si cumulano con le normali malattie (perché “ulteriori”) pertanto sono escluse dal comporto.

Per ciò che riguarda invece la trattenuta, che si opera per i primi 10 giorni di assenza, trattandosi comunque di assenze per “malattia” (Ministero del Lavoro, con interpello n. 10/2013) questa va effettuata perché comunque i giorni di assenza del congedo per cure vengono retribuiti dal datore di lavoro con le regole delle assenze per malattia (art. 7 – comma 3 Decreto Legislativo 119/2011).

 

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