Parto gemellare. Risposi e congedo parentale per il padre

Gianluca – Buongiorno, sono un insegnate a tempo determinato (supplenza fino al 30 giugno) di Terza fascia. Mia moglie ha da 20 giorni partorito 2  gemellini. I bambini sono nati prematuri, sarebbero dovuti nascere il 2 marzo. Mia moglie finora ha usufruito di un certificato di astensione obbligatoria dal lavoro per gravidanza a rischio, che ha come scadenza la data del 2 marzo. Da allora dovrebbe usufruire se non sbaglio di un diritto di astensione dal lavoro di 3 mesi. Con il prossimo anno scolastico (mia moglie è insegnante di ruolo) lei vorrebbe usufruire della riduzione dell’orario di lavoro per l’allattamento. La mie domande sono le seguenti: io come padre e marito posso usufruire del congedo parentale nel periodo fino al 2 marzo (cioè mentre mia moglie è a casa dal lavoro)? E nei 3 mesi successivi (cioè sempre in un periodo in cui mia moglie sarà a casa dal lavoro)? E nel periodo in cui mia moglie avrà la riduzione dell’orario per l’allattamento? Vi ringrazio e invio i più cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Gianluca,

per il padre il congedo parentale è fruibile dalla nascita del figlio, così indica l’art 32 comma del T.U. 151/01, pertanto anche durante il congedo obbligatorio della madre (3 mesi post parto).

Per quanto invece riguarda l’allattamento, il padre ne può fruire solo a partire dal giorno successivo ai 3 mesi dopo il parto (ossia a partire dal giorno successivo alla fine del periodo di maternità riconosciuto per legge) e quando la madre non è in congedo parentale (mentre è possibile il contrario).

Pertanto, il padre lavoratore dipendente non ha diritto a fruire dei riposi per allattamento per lo stesso figlio, nello stesso periodo in cui la madre fruisce del congedo di maternità e/o parentale.

Però  il padre lavoratore dipendente ha diritto a fruire dei riposi per allattamento nello stesso periodo in cui la madre fruisce del congedo di maternità e/o parentale per altro figlio.

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