Proroga supplenza personale ATA. Chiarimenti per il Dirigente

Dirigente – sapere se  per il personale ATA  valga la  proroga della supplenza  anche se cambia la tipologia dell’assenza, es. da malattia a congedo parentale (oppure da malattia a permessi 104/92), o se la questione riguardi solo i docenti  per salvaguardia continuità didattica. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

come ho avuto modo di precisare in altre risposte il Regolamento per le supplenze del personale ATA è abbastanza datato e non prevede la proroga o la conferma di un contratto per una supplenza breve (come invece è previsto per i docenti).

Infatti, il DM 430/2000 prevede una sola possibilità di proroga della supplenza:

“Qualora l’assenza del personale appartenente ai profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico, nel periodo intercorrente tra il termine delle lezioni e la conclusione delle attività didattiche, compresi gli esami, determini nella scuola la impossibilità di assicurare lo svolgimento delle ulteriori attività indispensabili, il dirigente scolastico può, con determinazione motivata, prorogare la data di scadenza delle supplenze per il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio e nel numero strettamente necessario per evitare l’interruzione del pubblico servizio.”

Tuttavia il MIUR, almeno dal 2010, interviene ogni anno sull’argomento e nella nota di inizio anno prevede anche per il personale ATA la proroga della supplenza disponendo che:

“Ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto da giorno festivo, o da giorno libero, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.

Tale disposizione è stata confermata anche per quest’anno nella nota del 29 agosto 2017 punto 3 (DISPOSIZIONI COMUNI).

Dal momento che la disposizione è quindi comune ovvero non si fa nessuna differenza fra personale docente e ATA, nel caso in questione la proroga della supplenza è disposta al personale supplente già in servizio a nulla rilevando il cambio della tipologia di assenza del titolare e che si tratti di personale ATA.

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