Trasferimento provinciale: il movimento ottenuto non determina il rinnovo del vincolo triennale sulla provincia

Francesco – Quest’anno chiederò mobilità sia interprovinciale (di maggior interesse) sia provinciale (di minor interesse). Se dovessi ottenere solo il movimento provinciale (ancora non ho deciso se su scuola o ambito), l’anno prossimo potrò ritentare il movimento interprovinciale o sono soggetto a qualche vincolo?

So bene che non si può prevedere cosa conterrà il contratto sulla mobilità del prossimo anno, ma in sostanza la domanda è questa: essendo stato immesso in ruolo nel 2014 non sono più sotto obbligo triennale, ma questo potrebbe ripresentarsi qualora ottenga uno dei due movimenti da me richiesti (in particolare quello provinciale, che come anticipato è solo una seconda scelta rispetto a quello interprovinciale)? Vi ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete fornirmi.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Francesco,

a prescindere dalla deroga prevista anche per la mobilità 2018/19, come docente immesso in ruolo nell’anno scolastico 2014/15, hai comunque superato il vincolo  triennale di permanenza nella provincia di immissione in ruolo.

Non sei più soggetto, quindi, a tale vincolo che sicuramente non riparte in seguito a trasferimento sia provinciale che interprovinciale.

Non conosciamo ancora quali regole saranno stabilite per il futuro e, per ora, l’unica certezza è la proroga per un altro anno scolastico del CCNI 2017/18 con la conferma di tutte le regole in esso stabilite anche per il prossimo anno.

Secondo la normativa attuale, quindi, anche se otterrai il trasferimento provinciale potrai chiedere quello interprovinciale l’anno successivo.

Questo è valido sempre che non si concretizzi l’ipotesi di introdurre nel futuro un vincolo triennale per la domanda di trasferimento, come abbiamo segnalato nel nostro articolo:

Mobilità: si potrà presentare una domanda di trasferimento ogni tre anni, nuovi vincoli. A partire da quando. Le ipotesi nuovo contratto

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