Assistenza alla suocera. Nessuna precedenza neanche ai fini dell’esclusione dalla graduatoria interna

Rosa – ti scrivo perche non riesco a essere sicuro se la mia interpretazione della normativa è corretta oppure no. La questione è semplice: sono una docente di scuola secondaria di primo grado e vorrei capire se posso avvalermi della 104 per mia suocera per essere esclusa dalla graduatoria interna ai fini dell’individuazione dei perdenti posto. Devo dire che mio marito ha anche un fratello e entrambi sono in grado di assisterla. il dubbio che ho è se posso avvalermi io della 104 per mia suocera invece che i suoi figli. In caso affermativo è giusto che loro devono firmare una rinuncia? Grazie mille per la disponibilità e soprattutto per il servizio che ci rendi quotidianamente.

Paolo Pizzo –Gentilissima Rosa,

la risposta è negativa.

Nei trasferimenti l’assistenza ai parenti o affini non rientra né tra le precedenze, né, di conseguenza, dà diritto all’esclusione dalla graduatoria di istituto.

L’art 13 comma 2 del CCNL Scuola dispone che I docenti beneficiari delle precedenze previste ai punti I), III), IV) e VII) di cui al comma 1 del presente articolo e riconosciute alle condizioni ivi indicate, non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.)

La precedenza di cui al punto IV prevede la sola assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale.

Non potrai quindi essere esclusa dalla graduatoria interna.

Potrai al limite fruire della precedenza solo nelle assegnazioni provvisorie come recita il successivo art 14:

Il personale scolastico (parente, affine o affidatario) che intende assistere il familiare ai sensi dell’art. 33, commi 5 e 7, della legge n. 104/92, in qualità di referente unico, non è destinatario di una precedenza nell’ambito delle operazioni di mobilità; al fine di realizzare l’assistenza al familiare disabile, il personale interessato partecipa alle operazioni di assegnazione provvisoria, usufruendo della precedenza che sarà prevista dal CCNI sulla mobilità annuale.

 

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