Assegnazione provvisoria in altra classe di concorso: come viene valutata la domanda?

Michele – So che che quest’anno le regole che riguarderanno la mobilità e, in particolare, le assegnazioni provvisorie devono ancora uscire; ma siccome è verosimile che non differiranno più di tanto da quelle dell’anno scorso, pongo ugualmente una domanda di chiarimento che interessa me, docente di ruolo che vorrebbe ottenere l’AP su una classe di concorso in cui sono abilitato, diversa da quella in cui insegno attualmente, ma all’interno dello stesso ordine e grado di scuola (secondaria di secondo grado).

Guardando il pdf del modulo di richiesta di AP dello scorso anno, la presenza della sezione L “Ulteriori classi di concorso per cui chiede l’assegnazione provvisoria oltre alla classe di concorso o posto di cui e’ titolare“, mi fa pensare che nella stessa domanda vadano elencate le scuole del comune di avvicinamento richiesto, indipendentemente dalla classe di concorso, ma in mero ordine di preferenza. Non mi è perciò chiaro il significato della frase presente nel CCNI che dice “La richiesta di assegnazione provvisoria per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione o per altro tipo di posto, è aggiuntiva rispetto a quella relativa al proprio posto o classe di concorso di titolarità” e “L’assegnazione provvisoria nell’ambito dello stesso grado o classe di concorso di titolarità precede quella dei docenti titolari in altra classe di concorso o  in grado di istruzione diverso”. In che senso “precede”? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Michele,

l’assegnazione provvisoria, per il docente in possesso dei requisiti e dei titoli necessari, può essere chiesta oltre che per la classe di concorso di titolarità anche per altre classi di concorso sia nello stesso grado dei istruzione che in gradi di istruzione differenti.

E’ prioritaria la richiesta per la classe di concorso di titolarità, che il docente deve obbligatoriamente presentare se vuole inoltrare richiesta per altre classi di concorso, richiesta che viene considerata aggiuntiva e valutata, quindi, secondariamente e soltanto se non vi sono disponibilità nella classe di concorso di titolarità.

Questo in sintonia con quanto stabilisce l’art.7 comma 6 del CCNI 2017/18 e ipotizzando che tale disposizione sia confermata anche nel prossimo contratto sulla mobilità annuale 2018/19:

“[….] La richiesta di assegnazione provvisoria per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione o per altro tipo di posto è aggiuntiva rispetto a quella relativa al proprio posto o classe di concorso di titolarità [….]”

L’assegnazione provvisoria in una specifica classe di concorso viene disposta prima per i docenti titolari in quella classe di concorso e soltanto dopo verranno prese in esame le richieste dei docenti con diversa titolarità anche se il loro punteggio risultasse maggiore, come sottolineato nel succitato art.7 comma 6 del contratto 2017/18:

“[….]  L’assegnazione provvisoria nell’ambito dello stesso grado o classe di concorso precede quella dei titolari tra gradi diversi o classi di concorso, secondo l’ordine previsto dalla sequenza operativa di cui all’allegato 1 [….]

 

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