Recupero malattia e rientri non svolti per il personale ATA. Pratiche illegittime di una scuola

Riccardo – Posso porti un quesito: A mia madre (personale ATA in scuola elementare) sono stati sottratti giorni di ferie per ore di lavoro non svolte mentre era in malattia.  L’istituto adotta la settimana corta ma per chi è in malattia chiede di recuperare i rientri non svolti! E’ una cosa legale? Ti ringrazio.

Paolo Pizzo – gentilissimo Riccardo,

è tutto illegittimo.

L’art 17/6 del CCNL Scuola dispone chiaramente che i periodi di assenza per malattia, salvo quelli previsti dal comma 2 del presente articolo (malattia non retribuita), non interrompono la maturazione dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti., mentre l’art 13 comma 14 precisa che il periodo di ferie non è riducibile per assenze per malattia o per assenze parzialmente retribuite, anche se tali assenze si siano protratte per l’intero anno scolastico.

Pertanto, è chiaro come la malattia (i primi 18 mesi nel triennio) non fa venire meno le ferie maturate nel periodo di riferimento.

Per il secondo quesito altra pratica illegittima.

Si tratta del rientro pomeridiano previsto nell’ambito dell’orario settimanale d’obbligo connesso alla settimana corta, che, in quanto tale, implica necessariamente lo svolgimento dell’attività lavorativa anche nelle ore pomeridiane, al fine di assolvere il debito orario delle 36 ore.

Stabilito questo, non c’è in realtà da recuperare una giornata, come avviene per esempio per la chiusura dei prefestivi, ma solo che le 36 ore si svolgano in 5 giorni invece che 6.

Ogni giornata quindi è da considerarsi unica, pertanto se ci sono assenze tipiche come la malattia oppure una giornata di ferie, non è possibile richiedere il recupero della giornata non svolta a prescindere dal numero delle ore di lavoro previste per la stessa e di conseguenza l’assenza è giustificata.

 

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