Graduatoria interna di istituto : il docente consigliere comunale può essere escluso per non rischiare di essere perdente posto?

Rita – Sono una docente di lettere, in una scuola che perderà una classe in entrata. Son l’ultima arrivata insieme ad una collega che ha meno punteggio di me, ma che è consigliere comunale. Ha precedenza? Sarò io tra le due a diventare soprannumeraria? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Rita,

in base alle disposizioni previste nel contratto sulla mobilità, i docenti “ultimi arrivati” nella scuola, sia i titolari nella scuola che i titolari nell’ambito con incarico triennale nella scuola, saranno collocati in coda nella graduatoria interna di istituto a prescindere dal punteggio.

I docenti in coda, arrivati nella scuola nel corrente anno scolastico, saranno graduati in base al punteggio e rischierà di diventare soprannumerario chi ha punteggio inferiore.

Il docente beneficiario di una delle precedenze previste dal contratto potrà, però, essere escluso dalla graduatoria interna di istituto e non rischierà l’esubero anche se con punteggio inferiore.

Si tratta delle precedenze esplicitate nell’art.13 comma 2 del CCNI dove, ai fini dell’esclusione dalla graduatoria interna di istituto per l’individuazione dei perdenti posto, si stabilisce quanto segue:

“I docenti beneficiari delle precedenze previste ai punti I), III), IV) e VII) di cui al comma 1 del presente articolo e riconosciute alle condizioni ivi indicate, non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.)”

La precedenza indicata al punto VII) riguarda il  personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali e, quindi, interessa anche la tua collega che risulta consigliere comunale.

La sua esclusione dalla graduatoria interna di istituto sarà consentita, però, soltanto se risulteranno rispettate le condizioni previste nell’articolo succitato dove si chiarisce che “per gli amministratori degli Enti Locali ed i consiglieri di pari opportunità tale esclusione va applicata solo durante l’esercizio del mandato amministrativo e solo se titolari nella stessa provincia in cui si esercita”

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