Supplenza ATA art. 59: chiarimenti durata contratti (dopo il 31.12)

Dirigente Scolastico – Gentile Redazione, abbiamo un quesito da risolvere in tempi brevi relativamente alla tipologia di supplenza da assegnare. Una nostra collaboratrice scolastica di ruolo viene nominata a gennaio da altra scuola come assistente amministrativa su posto lasciato scoperto da titolare in aspettativa per motivi di famiglia da ottobre al 30/06/2018. I due quesiti sono:

1) poteva la collaboratrice scolastica accettare chiedendo l’aspettativa (art.59) essendo un posto coperto da titolare e non vacante?

2) sul posto lasciato scoperto  dalla titolare presso la nostra scuola, che tipo di nomina possiamo fare al collaboratore  supplente: termine lezioni (perché posto configurato come supplenza breve) o termine attività didattiche (perché posto vacante fino al 30/06)?

Grazie infinite della consulenza

di Giovanni Calandrino – Gentile Dirigente Scolastico, innanzitutto chiariamo che la CS a tempo indeterminato poteva accettare la supplenza di AA solo se di durata non inferiore ad un anno, coì come ribadisce il comma 1 dell’art. 59 CCNL/2007: Il personale ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

È utile subito chiarire che per durata “non inferiore ad una anno scolastico” si deve intendere anche il posto al 30/6 (non solo quindi fino al 31/8 come alcuni giornali che si occupano di consulenza scolastica hanno affermato) senza quindi nessuna distinzione se sia disponibile o vacante.

L’ARAN ha avuto infatti modo di precisare con nota Prot. 1289 del 17 febbraio 2004 che:
Gli artt. 33 e 58 [ora 36 e 59], nel riferirsi alla possibilità di accettare incarichi a tempo determinato purché di durata non inferiore ad un anno, hanno inteso tutelare, con quest’ultima espressione, esclusivamente 1 ‘integrità e la continuità dell’anno scolastico sotto il profilo didattico e amministrativo. Soddisfatte queste condizioni, non rileva, ai fini predetti, se il posto sia semplicemente disponibile o anche vacante”.

La risposta alla seconda domanda la fornisce il decreto sulle supplenze il 430/2000, è chiaro che tutte le supplenze assegnate dai DS dopo il 31.12 rientrano nella tipologia di supplenze temporanee e quindi sono assegnate per il tempo strettamente necessario nei limiti delle disposizioni vigenti alla data di stipulazione del contratto. Dunque la data di chiusura della supplenza è stabilita all’ultimo giorno di effettiva permanenza delle esigenze di servizio (di solito la fine delle lezioni).

ads