Supplente in infortunio sul lavoro e accettazione di un nuovo contratto o di una proroga contrattuale

Scuola – Un collaboratore scolastico, con contratto di supplenza breve, è caduto mentre veniva a scuola. Il pronto soccorso lo ha considerato Infortunio INAIL e procederemo con la denuncia infortunio sul lavoro “in itinere”. Nel frattempo, considerata il termine del contratto della supplente il 07/02/2018 e la continuazione dell’assenza del titolare, alla luce dell’art. 20 comma 3 del CCNL, chiediamo un confronto riguardo ai seguenti punti: 1)  Il supplente infortunato ha diritto alla proposta di proroga del contratto sebbene non possa sicuramente assumere effettivo servizio? 2)      Come si configura l’eventuale contratto di proroga: varrà ai soli fini giuridici o anche ai fini economici? Cordiali saluti

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

ll caso (come specificato nel quesito) è normato dall’art. 20 del CCNL/2007 che riporto per intero:

“In caso di assenza dovuta ad infortunio sul lavoro, non si computa ai fini del limite massimo del diritto alla conservazione del posto il periodo di malattia necessario affinché il dipendente giunga a completa guarigione clinica. In tale periodo al dipendente spetta l’intera retribuzione di cui all’art. 17, comma 8, let. a)

Fuori dei casi previsti nel comma 1, se l’assenza è dovuta a malattia riconosciuta dipendente da causa di servizio, al lavoratore spetta l’intera retribuzione per tutto il periodo di conservazione del posto di cui all’art. 17, commi 1, 2 e 3

Le disposizioni di cui al presente articolo sono dirette alla generalità del personale della scuola e pertanto si applicano anche ai dipendenti con contratto a tempo determinato, nei limiti di durata della nomina, e anche a valere su eventuale ulteriore nomina conferita in costanza delle patologie di cui sopra”.

Pertanto, i docenti a tempo determinato possono accettare nuove nomine e avere il riconoscimento giuridico ed economico della supplenza, se tali nomine sono conferite in costanza di patologia.

Ciò che rileva ai fini della possibilità di accettare la supplenza in costanza di patologia è che l’infortunio sia iniziato e quindi stato riconosciuto in una precedente supplenza e che perduri al momento della nuova nomina.

Sostanzialmente il docente di cui al quesito è paragonato alle docenti in maternità ai fini di una mancata assunzione in servizio o di una proroga contrattuale.

ads