Aspettative per svolgere un altro lavoro. Chiarimenti

Laura – Buongiorno, sono una docente a tempo indeterminato presso la scuola secondaria di I grado.  Ad ottobre ho chiesto alla dirigente scolastica della mia scuola un’aspettativa di tre mesi (da aprile a giugno) per poter svolgere un’altra attività lavorativa all’estero (Svizzera) presso una Società che opera attività di ricerca. A giorni avrò un nuovo colloquio con la Preside per definire la questione.
E’ vero che questo tipo di aspettativa può essere concessa indipendentemente dalle esigenze di servizio? Quali leggi devo richiamare? Si può chiedere solo una volta nell’arco della vita lavorativa? Nel caso invece riesca ad ottenere un’aspettativa per motivi personali può essere negli anni successivi richiesta un’aspettativa per effettuare altra esperienza lavorativa? Secondo Lei per pochi mesi è meglio chiedere un’aspettativa per altra attività lavorativa o per motivi personali, nell’eventualità che in futuro abbia bisogno di chiedere un’altra aspettativa per gli stessi motivi? Spero di essere stata chiara. Grazie e cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima,

al momento le disposizioni contrattuali e quelle di legge precedono solo due aspettative per svolgere altro lavoro:

  • Art. 18 comma 3 del CCNL scuola. Tale aspettativa è possibile chiederla una sola volta, non è a discrezione del DS, si può prendere fino al 31/8 anche se si richiede dopo il  1/9 (un anno scolastico è il massimo consentito). Basta solo esplicitare nella richiesta il tipo di lavoro, pubblico o privato, che si intende svolgere.
  • Art. 18 Collegato lavoro. Tale aspettativa è prevista dalla legge 183/2010 la quale dispone che  i dipendenti pubblici possono essere collocati in aspettativa, senza assegni e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi, anche per avviare attività professionali e imprenditoriali. L’aspettativa è concessa dall’amministrazione, tenuto conto delle esigenze organizzative, previo esame della documentazione prodotta dall’interessato. Nel periodo di cui al comma 1 del presente articolo non si applicano le disposizioni in tema di incompatibilità di cui all’art 53 del 165/2001.

Le due aspettative sono cumulabili.

Pertanto, al di fuori di queste due aspettative così specifiche non ne esistono altre che abbiano lo stesso fine, e durante tutte le altre, per esempio durante quella per motivi familiari e personali, sarebbe necessario richiedere l’autorizzazione al DS e l’attività in questione deve essere comunque compatibile con quella di docente.

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