Anche il perdente posto può produrre domanda di trasferimento interprovinciale

Docente – Insegnante di lettere che per una contrazione di cattedre sicuramente sarà dichiarata soprannumeraria. Io insegno in un liceo che si trova in una provincia diversa rispetto alla mia residenza. Come ogni anno vorrei presentare domanda di mobilità per poter rientrare nella mia provincia di residenza, ma contemporaneamente se non fosse soddisfatta questa mia richiesta vorrei fare una domanda condizionata per poter conservare, se fosse possibile,  il posto nella scuola in cui lavoro attualmente. Ho letto che la domanda condizionata annullerebbe  la domanda di mobilità se si liberasse un posto nella scuola in cui insegno attualmente, mentre io vorrei dare precedenza alla domanda di mobilità interprovinciale. E’possibile? Ricapitolando: Prima esigenza: mobilità interprovinciale.  Seconda esigenza: domanda condizionata per poter rimanere (se non ottengo la mobilità interprovinciale ) nella scuola in cui ho insegnato quest’anno.  Come dovrei comportarmi nella presentazione delle domande? Grata per il lavoro zelante che svolgete vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

la risposta è contenuta nell’art. 9 comma 12 dell’O.M. 2017 che verrà confermata anche quest’anno:

In caso di domanda condizionata qualora siano espresse preferenze interprovinciali prima di quelle della propria provincia il docente non viene riassorbito se vengono soddisfatte le preferenze interprovinciali.

Ciò sta a significare che tutti i docenti (dallo scorso anno la domanda è “unica” per tutti) potranno esprimere sia domanda provinciale che interprovinciale in un’unica domanda, e nessuna eccezione neanche per il perdente posto o per il docente che richiede il rientro nella scuola di ex titolarità.

Nel tuo caso, quindi, una volta individuata perdente posto, indicherai “no” nella domanda in modo da condizionarla, poi, per le preferenze, inserirai prima quelle interprovinciali e poi, eventualmente, preferenze provinciali. Solo se non sarai soddisfatta nelle preferenze interprovinciali potrai essere riassorbita nella scuola, oppure soddisfatta nelle preferenze provinciali eventualmente espresse o, in ultimo, trasferita d’ufficio sempre nella provincia di titolarità.

Es.

Prima preferenza interprovinciale

Seconda preferenza interprovinciale

Terza preferenza interprovinciale

….

Nessun’altra preferenza (trasferimento d’ufficio, se non soddisfatte le preferenze interprovinciali e non si libera il posto nella scuola di titolarità)

Oppure

Quarta preferenza provinciale (eventualmente accolta, se non soddisfatte le preferenze interprovinciali e nello stesso tempo non si libera il posto nella scuola di titolarità)

Trasferimento d’ufficio in provincia (ultima ipotesi).

 

 

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