Le ore non svolte nella sede carceraria non possono essere recuperate nella sede centrale

Antonio – sono un insegnante di scuola secondaria superiore in servizio su cattedra orario con titolarità sulla sede carceraria e con completamento presso la sede centrale. Capita ogni tanto che, per motivi legati all’organizzazione interna della struttura penitenziaria (mancanza di personale di guardia disponibile), non si possa svolgere la normale attività didattica e quindi noi insegnanti veniamo avvisati la mattina stessa della lezione che non ci sarà attività. La mia domanda è questa: “in tali circostanze, E’ GIUSTO CHE LA DIRIGENTE IMPONGA CHE NOI DOCENTI GARANTIAMO LA NS. PRESENZA PER QUELLE GIORNATE NELLA SEDE CENTRALE PER UTILIZZARCI NELLE SUPPLENZE IN SOSTITUZIONE DEI COLLEGHI ASSENTI?”Ribadisco che la mia titolarità e sulla sede carceraria oppure si considera tale situazione alla stregua di quella in cui gli studenti facciano sciopero e quindi gli insegnanti non sono tenuti ad andare a svolgere la loro attività presso l’eventuale altra sede di completamento? Cordiali Saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Antonio,

con la costituzione dell’organico dell’autonomia ogni IS (e IC per le scuole medie) è ormai un’unica autonomia con unico codice meccanografico anche se ci sono plessi o sedi con indirizzi diversi (es. industriale, geometra, ecc.).

A differenza quindi di ciò che avveniva fino a qualche anno fa, con l’introduzione di questa novità tutti i docenti che appartengono alla stessa autonomia fanno parte di un unico organico e di un’unica graduatoria interna di istituto. Prova ne è il fatto che non sono più possibili i trasferimenti da un indirizzo ad un altro, come avveniva in precedenza, ma il movimento avviene indicando un codice meccanografico che ricomprende l’intera scuola/autonomia scolastica.

Ma in tutto questo ci sono delle eccezioni.

Infatti, per esempio, i CPIA, i corsi serali e le sedi carcerarie mantengono la propria autonomia nonostante l’introduzione dell’organico unico.

Nel CCNI della mobilità, infatti, è specificato in più parti:

esempio.

art 3 comma 6: Salvo quanto previsto per i percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti e per le sezioni carcerarie ed ospedaliere o per le sezioni di scuola speciale, nonché per i movimenti tra le sedi di organico dei centri per l’educazione degli adulti, le preferenze di scuola vengono espresse attraverso il codice di istituzione scolastica autonoma

art 23 comma 5: I posti attivati in strutture ospedaliere e carcerarie possono essere assegnati per trasferimento a domanda ai docenti che ne fanno espressa richiesta

ecc.

Detto questo, trattandosi di organici diversi non è possibile far recuperare delle ore non svolte nella sede carceraria (o trasformarle in ore a disposizione) in quella centrale, questo perché i due codici sono diversi e appartengono a tutti gli effetti a scuole diverse.

Si tratta di ore non svolte la cui causa non è imputabile al dipendente, e in questi casi ti potrai appellare all’art 1256 del Codice civile, che recita:

L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore (nel nostro caso dipendente della scuola), la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo dell’adempimento”.

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