Mobilità e preferenze territoriali : sarà possibile chiedere scuole anche per l’a.s. 2019/2020?

Giovanni –  Ho letto gli articoli di Orizzonte sul nuovo contratto (2018-2019) che prevede la possibilità di chiedere domanda di trasferimento su scuola oltre che su ambito territoriale. Sarà così anche per la mobilità del prossimo anno (2019-2020)?  Se non ottenessi il trasferimento quest’anno (2018-2019) sulla scuola che indico nella domanda (provinciale o interprovinciale che sia) potrò liberamente muovermi il successivo? Per il 2019-2020, potrò chiedere il movimento su scuola oltre che su ambito territoriale ? Vi ringrazio in anticipo per la risposta e per il lavoro che svolgete quotidianamente.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Giovanni,

la mobilità per il prossimo anno scolastico seguirà le stesse regole dell’anno in corso in quanto è stato confermato il CCNI 2017/18.

Sarà possibile quindi esprimere 15 preferenze delle quali massimo 5 scuole e le restanti potranno essere ambiti e province.

Per la futura mobilità dovrà essere predisposto un nuovo contratto che, come abbiamo segnalato nel nostro articolo, in base all’art.7 comma 3 dell’ipotesi di CCNL 2016-2018, firmato il 9 febbraio 2018, avrà durata triennale

Il CCNI sulla mobilità che sarà predisposto il prossimo anno avrà, quindi, validità per il triennio 2019/2020 – 2020/2021 – 2021/2022.

Le disposizioni previste nell’art.22 comma 4 lettera a1) del CCNL, quindi, entreranno in vigore dopo la definizione del nuovo contratto sulla mobilità. Si tratta della regola che prevede il blocco triennale per il docente che ottiene trasferimento volontario su scuola:

“[….] al fine di perseguire il principio della continuità didattica, i docenti possono presentare istanza volontaria non prima di tre anni dalla precedente, qualora abbiano ottenuto l’istituzione scolastica richiesta volontariamente [….]”

Questo dimostra, quindi, che anche per l’anno scolastico 2019/2020, sarà possibile esprimere, nella domanda di trasferimento, preferenza su scuola e non solo su ambito o provincia e potrà partecipare anche il docente trasferito su scuola nell’a.s. 2018/19

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