Punteggio di continuità e criteri per la valutazione: i punti maturati si possono perdere?

Roberta –  Volevo fare una domanda in merito al punteggio di continuità di servizio nella scuola di titolarità. Se dovessi lavorare per 4 anni consecutivi nella mia scuola, mi spetterebbero 6 punti di continuità. Una volta acquisiti tali punti, se dovessi cambiare scuola, li perderei oppure contribuirebbero al  mio punteggio ( come memoria storica per intenderci… come bagaglio che porterei con me per tutta la mia carriera). Inoltre, se nella scuola di titolarità dovessi lavorare in modo continuativo per 7 anni, il punteggio di continuità sarebbe pari a 12: si possono cumulare gli anni? Infine, se dovessi essere perdente posto, perderei il punteggio di continuità ? Grazie.

Giovanna Onnis – Gentilissima Roberta,

il punteggio spettante per la continuità, come indica la tabella di valutazione allegata al CCNI sulla mobilità, è di 2 punti ogni anno entro il quinquennio e di 3 punti per ogni anno successivo al quinto.

Il punteggio si valuta dopo un triennio per la mobilità e dopo aver maturato un solo anno per la graduatoria interna di istituto.

Dopo 4 anni consecutivi, se il corrente anno scolastico è il quinto come titolare nella scuola per la stessa classe di concorso e tipologia di posto, ti spettano 4×2=8 punti di continuità.

Dopo 7 anni, se l’attuale è l’ottavo anno consecutivo nella scuola, ti spettano 5×2 +2×3=10+6=16 punti di continuità.

In ambedue i casi l’anno in corso non si valuta.

Il punteggio maturato non è un “diritto acquisito a prescindere”, poiché lo perderesti in seguito a mobilità volontaria.

Il docente soprannumerario ha diritto, invece a conservare per un ottennio il punteggio di continuità maturato nella scuola di precedente titolarità se presenta ogni anno domanda condizionata per il rientro nella scuola

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