Domanda condizionata per docente soprannumerario: si deve presentare ogni anno dell’ottennio per non perdere il punteggio di continuità maturato

Ausilia – Gentile redazione, sono una docente della scuola secondaria di II grado , di ruolo dal 2009 in una scuola ubicata a pochi chilometri dal mio paese di residenza . Nel 2010 sono risultata soprannumeraria in Dop, pertanto, ho lavorato con l’utilizzazione e ho sempre prodotto domanda di trasferimento condizionata, sperando in un rientro ed esprimendo la volontà di permanenza nel mio Istituto di titolarità . Per ottenere tale diritto al rientro nella scuola di ex titolarità, ho sempre compilato correttamente la “ sez. E ” casella – 21 , allegando le 2 dichiarazioni di servizio continuativo e di fruizione della precedenza di cui art. 7 (Allegati F) e ponendo come prima sede tra le preferenze territoriali nella   “ sez. F ” del modulo, il mio istituto di ex titolarità.

Soltanto in una delle domande di trasferimento, precisamente quella del A.S. 2013/14 ho indicato come unica preferenza, (nella sez. F preferenze territoriali del modulo) un Istituto, ubicato nel mio paese di residenza, omettendo, quindi, di inserire tra le preferenze la scuola di ex titolarità e commettendo esclusivamente questo errore.

Negli anni seguenti, ho continuato a produrre domanda di trasferimento “condizionata” completa dei due “ allegati F “, ritornando a mettere come prima sede l’Istituto di ex titolarità nella “ sez. F ” preferenze territoriali.

Oggi, avendo ottenuto trasferimento in un istituto che avevo inserto come seconda preferenza ubicato nel mio paese di residenza, sono oggetto di una controversia da parte di un collega, che a seguito di quell’ errore nell’anno 2013/14, mi contesta che non avrei avuto diritto al trasferimento ottenuto, perché avrei perso tutto la continuità di servizio e relativo punteggio.

Vorrei chiedervi , dunque, se tale omissione ha comportato, solo per quel particolare anno scolastico, la perdita del diritto alla precedenza al rientro nell’ istituto di ex titolarità, non compromettendo la continuità di servizio (e il relativo punteggio) o ha interrotto la richiesta di rientro durante l’ottennio e la continuità di servizio?

Giovanna Onnis – Gentilissima Ausilia,

il diritto al rientro con precedenza nella scuola di ex-titolarità, così come il punteggio di continuità maturato nella scuola, si mantiene per un ottennio a patto che il docente ogni anno presenti domanda condizionata per il rientro.

Non aver condizionato la domanda nell’anno scolastico 2013/14 ti ha fatto perdere tale diritto e contemporaneamente hai perso tutto il punteggio di continuità maturato nella scuola, anche se negli anni successivi hai condizionato di nuovo la domanda di trasferimento.

Se, quindi, hai ottenuto il trasferimento grazie al punteggio di continuità per il quale non avevi più diritto e c’erano altri docenti che ti avrebbero preceduto considerando il tuo punteggio corretto, ha ragione la tua collega che contesta il tuo trasferimento in relazione al punteggio sbagliato che ti ha erroneamente favorito

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