Trasferimento da sostegno a materia: la richiesta non preclude la possibilità di chiedere assegnazione provvisoria

Licia – Quest’anno finisco il quinquennio sul sostegno quindi posso fare domanda di mobilità chiedendo di passare sulla disciplina sempre nella provincia dove sono titolare sul sostegno attualmente. Al sindacato mi hanno detto che, se la domanda di mobilità non dovesse andare a buon fine per mancanza di posti, non posso fare successivamente la domanda di assegnazione provvisoria in quanto si tratterebbe in realtà di una utilizzazione nella stessa provincia e non essendo perdente posto nella scuola di titolarità non posso fare questa domanda. Desideravo sapere se è veramente così. Nell’attesa di una risposta porgo cordiali saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Licia,

quanto sostiene il sindacato non è corretto.

Il trasferimento da sostegno a materia e l’assegnazione provvisoria sono due movimenti diversi in quanto il primo è un movimento definitivo che, se si ottiene, determina una modifica nella titolarità, mentre il secondo è un movimento annuale che, se si ottiene, consente di lavorare per un anno scolastico in una sede diversa da quella di titolarità senza però determinare modifiche nelle titolarità del docente.

Un movimento non esclude l’altro, nel senso che se si ottiene il trasferimento e si hanno i requisiti per chiedere assegnazione provvisoria il docente può presentare domanda, così come potrà presentare istanza di assegnazione provvisoria, avendo i necessari requisiti, se non dovesse ottenere il trasferimento richiesto.

Un’altra confusione che emerge dalla risposta che hai ottenuto dal sindacato riguarda la mobilità annuale, in quanto non si può assimilare l’assegnazione provvisoria all’utilizzazione poiché sono due movimenti annuali diversi che richiedono diversi requisiti

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