Punteggio spettante per il trasferimento: l’anno scolastico in corso non si valuta

Carla – Sono una docente passata di ruolo nel 2013. Nel 2015 ho ottenuto la mia sede definitiva. Quindi 2015/16, 2016/17, 2017/18 tre anni di servizio nella sede definitiva fuori dalla sede di residenza. Vorrei chiedere il trasferimento ad aprile ma leggo che nel conteggio del punteggio non viene riconosciuto l’anno in corso.  Avendo superato ad aprile i 180 giorni consecutivi di insegnamento necessari per il riconoscimento di un anno di servizio ed essendo di ruolo, per di più, perché non posso riportare il punteggio comprensivo dell’anno in corso? Oltre ai sei punti dell’anno di servizio (regola valida per tutti), vado a perdere i 6 punti della continuità che comunque ho maturato.

 

Giovanna Onnis – Gentilissima Carla,

la valutazione del punteggio, sia per la mobilità che per la graduatoria interna di istituto, non prevede il computo dell’anno scolastico in corso.

La normativa in proposito è molto chiara, infatti nella premessa della tabella di valutazione allegata al CCNI sulla mobilità si prevede che “Ai fini dell’attribuzione del punteggio per le domande di trasferimento, per le domande di passaggio di ruolo e per l’individuazione del perdente posto si precisa quanto segue:

nell’anzianità di servizio non si tiene conto dell’anno scolastico in corso [….]

Nella domanda di trasferimento, quindi, oltre a non poter  conteggiare i 6 punti per l’anno di servizio 2017/18 non ancora concluso, non potrai valutare neanche il punteggio di continuità in quanto non hai ancora maturato il triennio essendo questo il terzo anno (non ancora concluso) nella scuola di titolarità.

Potrai, quindi, valutare  i 6 punti per il triennio di continuità nella domanda di trasferimento 2019/20

Potrai, invece,  far valere la continuità nella graduatoria interna di istituto dove si può valutare dopo un solo anno e, quindi, hai diritto a 4 punti di continuità (2 punti ogni anno per 2015/16 e 2016/17).

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