Congedo parentale: perché mi considerano come congedo il 1 maggio se la mia richiesta è fino al 30 aprile?

Martina  – Salve, avrei intenzione di richiedere parte del congedo parentale (non avendo ancora usufruito nemmeno del primo mese retribuito dopo la nascita del figlio che l’8 Aprile compirà 1 anno) dal 9 al 30 Aprile prossimi…so che nel computo vanno conteggiati anche i sabati (nel mio istituto ce la settimana corta) e le domeniche se il periodo di congedo è continuativo ma mi dice la segreteria che devono conteggiare anche il 1 maggio…quindi 23 anziché 22 giorni…è così? Se la fine del congedo coincide con un giorno festivo (1 maggio) perché questo andrebbe conteggiato nei giorni di congedo…non capisco! Potete fornirmi spiegazioni o se avessi ragione io evidenze da mostrare alla mia segreteria? Grazie mille.


Paolo Pizzo – Gentilissima Martina,

la Suprema Corte con sentenza n. 6472 del 4 maggio 2012 ha chiarito che il congedo parentale si configura come un diritto potestativo costituito dal comportamento con cui il titolare realizza da solo l’interesse tutelato e a cui fa riscontro e che la fruizione del congedo parentale si interrompe allorché la lavoratrice rientra al lavoro e ricomincia a decorrere dal momento in cui la stessa riprende il periodo di astensione.

Pertanto, mentre è corretto che vi rientrino i sabati, le domeniche e i festivi nel periodo di congedo (perché non rientri mai in servizio), se tu il 2 maggio rientri in servizio il giorno festivo, cioè il 1 maggio, non potrà assolutamente essere ricompreso nell’assenza.

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