Docente con precedenza 104 per assistenza a figlio disabile: ha diritto all’esclusione dalla graduatoria interna di istituto

Roberto –  Ho letto una vostra risposta da cui si evince che, chi ha una COE può essere assorbito in una COI solo in caso di pensionamento o trasferimento, indipendentemente dal punteggio della graduatoria interna di istituto. Ma cosa succede se si ha diritto invece all’esclusione da tale graduatoria?
Nell’anno scolastico 2017/18 ho ottenuto un trasferimento dal Veneto alla Sicilia su COE (12+6), sul comune di ricongiungimento e dove è residente anche mio figlio, minorenne e con legge 104/92 art. 3 comma 3. Adesso nella scuola di titolarità si perde una classe. Io, che ho diritto all’esclusione dalla graduatoria interna di istituto, perderò comunque le 6h (delle 12 attuali)? Oppure ho diritto a mantenerne almeno 12? Rimanendo solo 6 ore nella scuola di titolarità, dovrò fare domanda di trasferimento condizionata? Grazie in anticipo.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Roberto,

ritengo doveroso fornirti alcuni chiarimenti importanti relativi all’assegnazione di una COE.

Come da nostre precedenti risposte, confermo quanto dici , cioè che il docente  con COE “può essere assorbito in una COI solo in caso di pensionamento o trasferimento”, ma soltanto se è arrivato nella scuola per movimento volontario con richiesta anche di cattedra orario esterna. Solo in questo caso non influisce la posizione occupata dal docente nella graduatoria interna di istituto.

Nel tuo caso, come docente che usufruisce della precedenza 104 per assistenza a figlio disabile con art.3 comma 3, titolare nel comune di ricongiungimento del figlio, hai diritto all’esclusione dalla graduatoria interna di istituto e, in questo modo viene salvaguardata  la tua titolarità nella scuola in caso di contrazione in organico e in presenza di altri docenti titolari nella tua classe di concorso.

Se, quindi la contrazione in organico determinerà la scomparsa della COE e un esubero per la tua classe di concorso, non sarai tu ad essere dichiarato soprannumerario proprio in virtù del tuo diritto all’esclusione dalla graduatoria interna.

Sarà quindi il collega in coda nella graduatoria interna ad essere dichiarato soprannumerario, anche se il suo punteggio risultasse superiore al tuo, e tu lavorerai nella scuola di titolarità su una cattedra interna

 

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