Punteggio di continuità: quali criteri per la sua valutazione? Chiarimenti

Antonella – Sono una docente entrata in ruolo nell’anno 2012/2013. In quell’anno scolastico non ho potuto svolgere l’anno di prova perché ho usufruito della maternità obbligatoria non raggiungendo i 180 giorni di servizio. Ho superato l’anno di prova al termine dell’anno scolastico 2013/2014. Ho svolto servizio sempre stessa scuola e nella stessa classe di concorso. Quest’anno vorrei partecipare alla mobilità ma ho dei dubbi sul calcolo del punteggio di continuità di servizio: da quale anno devo iniziare a contare gli anni di continuità?  Nel 2016 ho avuto un altro figlio e sono rimasta a casa più di un anno tra maternità anticipata, obbligatoria e congedo parentale. Questi permessi interrompono la continuità di servizio? In attesa di una gentile risposta, saluto cordialmente.

Giovanna Onnis – Gentilissima Antonella,

il punteggio di continuità si valuta per il servizio continuativo prestato nella scuola di titolarità o di incarico triennale per la stessa tipologia di posto e per la stessa classe di concorso.

Il servizio da te prestato nell’anno scolastico 2013/14, essendo l’anno successivo alla tua immissione in ruolo che è stata su sede provvisoria,  è sicuramente su sede definitiva e se tale sede è rimasta invariata potrai valutare la continuità didattica con quella decorrenza

Gli anni scolastici che potrai valutare, sempre che sia rimasta invariata la tua titolarità come sede e come classe di concorso, sono i seguenti: 2013/14-2014/15-2015/16-2016/17.

Non potrai ancora valutare il 2017/18 in quanto l’anno in corso non si valuta

Si tratta, quindi, di quattro anni sia per la mobilità che per la graduatoria interna di istituto e ti spettano 2 punti per ogni anno entro il quinquennio, quindi 8 punti in totale.

L’astensione per maternità o il congedo parentale non interrompono la continuità, che potrai valutare anche per l’anno scolastico interessato, come chiarisce la nota 5) della tabella di valutazione allegata al CCNI sulla mobilità:

“[….] Il punteggio in questione va attribuito anche in tutti i casi in cui il periodo di mancata prestazione del servizio nella scuola o plesso di titolarità è riconosciuto a tutti gli effetti dalle norme vigenti come servizio validamente prestato nella medesima scuola. Conseguentemente, il punteggio per la continuità del servizio deve essere attribuito nel caso di assenze per motivi di salute, per gravidanza e puerperio, [….]”

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