Indennità di maternità fuori nomina purché non sono passati 60 gg. dal termine dell’ultimo contratto

Francesca  – Salve sono una docente di religione di scuola superiore il 22.03.2018 mi è scaduto il contratto e nel frattempo mi sono accorta di essere incinta, posso richiedere l’indennità di maternità fuori nomina? quali sono i requisiti? da varie fonti ho appreso che si puo’ richiedere solo in caso di maternità a rischio. Grazie mille. Saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Francesca,

hai diritto all’indennità fuori nomina per il congedo obbligatorio fino ai tre mesi successivi al parto.

Ciò ai sensi dell’art. 24 commi 1 e 2 del T.U. 151/01:

“1. L’indennità di maternità è corrisposta anche nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro previsti dall’articolo 54, comma 3, lettere b) e c), [cessazione dell’attività dell’azienda cui la lavoratrice è addetta; ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice è stata assunta o di risoluzione del rapporto di lavoro per la scadenza del termine] che si verifichino durante i periodi di congedo di maternità previsti dagli articoli 16 e 17 [congedo obbligatorio e maternità a rischio].

2. Le lavoratrici gestanti che si trovino, all’inizio del periodo di congedo di maternità, sospese, assenti dal lavoro senza retribuzione, ovvero, disoccupate, sono ammesse al godimento dell’indennità giornaliera di maternità purché tra l’inizio della sospensione, dell’assenza o della disoccupazione e quello di detto periodo non siano decorsi più di sessanta giorni.

Pertanto, il personale docente, educativo o ATA che si trovi, all’inizio del periodo di congedo per maternità (interdizione/obbligatoria), sospeso, assente dal lavoro senza retribuzione ovvero disoccupato, è ammesso al godimento dell’indennità giornaliera di maternità, purché tra l’inizio della sospensione, assenza o disoccupazione e quello di detto periodo non siano decorsi più di 60 giorni.

In  conclusione,  se il termine del contratto  di  un  supplente  avviene  durante il periodo  del  congedo o tale  periodo di congedo avviene dopo il termine del contratto, ma entro 60 giorni, l’indennità di maternità è nella misura pari all’80% dell’ultima retribuzione percepita o, comunque, di quella che sarebbe spettata nel mese precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio l’astensione o l’interdizione, salvo che non venga stipulato, anche con un’altra scuola, un nuovo contratto per supplenza (in questo caso l’indennità  ritorna  ad  avere  natura  retributiva  e  corrisposta  al  100%,  con  relativo riconoscimento del punteggio, dei contribuiti e del servizio).

La pratica dell’indennità fuori nomina, così come quella percepita durante la nomina,  è sempre a carico della scuola (l’ultima in cui il personale ha prestato servizio) e non dell’INPS/INPDAP.

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