Personale ATA: orario di servizio e deroghe per motivi familiari

Caterina – Buongiorno. Sono un’ Assistente Amministrativa di ruolo presso un Liceo. Ho urgentemente bisogno di un gentile parere…  Sono mamma di 3 figli piccoli in età scolare, i quali non vanno a scuola di sabato e non so a chi affidarli. Mio marito è all’estero per lavoro.  Per cui, stavo pensando di fare richiesta di orario flessibile, così da essere libera il sabato. Considerando mia situazione personale, il DS potrebbe non accogliere la mia richiesta? Nell’attesa di un gentile riscontro porgo distinti saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Caterina, il comma 2 dell’art. 51 del CCNL scuola/2007 afferma che: In sede di contrattazione integrativa d’istituto saranno disciplinate le modalità di articolazione dei diversi istituti di flessibilità dell’orario di lavoro, ivi inclusa la disciplina dei ritardi, recuperi e riposi compensativi sulla base dei seguenti criteri:

  • l’orario di lavoro è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza;
  • ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;
  • miglioramento della qualità delle prestazioni;
  • ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza;
  • miglioramento dei rapporti funzionali con altri uffici ed altre amministrazioni;
  • programmazione su base plurisettimanale dell’orario.

La soluzione, quindi sta nella contrattazione d’istituto. Infatti è la contrattazione che stabilisce la rotazione dei turni di servizio tra tutte le unità dello stesso profilo. Al tempo stesso, nel contratto d’istituto, vanno esplicitate tutte le deroghe, a favore di alcune categorie di personale che, a richiesta, possono essere esclusi o beneficiare di un orario più favorevole ( studenti lavoratori, genitori con figli molto piccoli, portatori d’handicap ecc.)

Pertanto provi a sentire l’RSU del suo istituto, in modo da avviare un confronto con DS e DSGA, per assegnargli un orario “benevolo” alle sue esigenze.

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