Domanda di trasferimento: quali conseguenze sul punteggio spettante?

Domenico – Sono un docente residente nella provincia X, entrato in ruolo con la 107 in provincia Y ed ora da 2 anni compreso quello corrente titolare di ambito in un’altra Regione.  Mi dicono che se non faccio domanda di trasferimento (ho pochissimi punti complessivi ed avrei pochissime chances) avrò diritto a 10 punti aggiuntivi l’anno prossimo, oltre ai 6 annuali ed ai 2 di continuità didattica quindi 10+2+6. E’ esatto? Ringrazio in anticipo.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Domenico,

le informazioni che hai  ricevuto sono inesatte.

Innanzitutto presentare domanda di trasferimento non comporta alcuna conseguenza sul punteggio spettante se non si ottiene il movimento richiesto.

Il punteggio di continuità maturato nella scuola di titolarità o di incarico triennale si perde, quindi, solo se si ottiene il trasferimento. Nel tuo caso, essendo questo il secondo anno nella scuola, puoi valutare un anno di continuità per la graduatoria interna di istituto, quindi 2 punti, ma non ti spetta nessun punteggio di continuità per il trasferimento, in quanto per la mobilità è necessario aver maturato il triennio nella scuola di titolarità o di incarico.

Il punteggio per l’anno di servizio in ruolo, cioè 6 punti, ti spettano sempre in ogni caso e, chiaramente, non lo perderai ottenendo il trasferimento.

Per quanto riguarda, invece i 10 punti, questi non ti spettano in ogni caso in quanto la possibilità di maturare questo bonus esisteva fino all’anno scolastico 2007/08, come chiarisce la tabella di valutazione allegata al CCNI con relativa nota esplicativa:

a coloro che, per un triennio, a decorrere dalle operazioni di mobilità per l’a.s. 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008, non abbiano presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale o, pur avendo presentato domanda, l’abbiano revocata nei termini previsti, è riconosciuto, per il predetto triennio, una tantum, un punteggio aggiuntivo di (5ter)……………………..10 punti”

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