Mobilità, quando è valutabile il servizio nella scuola paritaria

Melania – Sono una vostra affezionata lettrice, insegnante di scuola secondaria neo immessa in ruolo.
Ho letto alcuni vostri articoli in cui si dice che il servizio pre ruolo prestato in scuole paritarie è valutabile ai fini della mobilità. 

Nell’ articolo leggibile al seguente link, leggo che dopo la decisione del giudice ai ricorrenti è stato attribuito il punteggio relativo al servizio prestato in scuole paritarie. https://m.orizzontescuola.it/ mobilita-vale-servizio-delle- scuole-paritarie-anief-la- decisione-del-giudice- modifica-punteggio/

Però stamattina ho scaricato il vostro vademecum fatto in collaborazione con la UIL e vi è scritto che il servizio valutabile è solo quello prestato in scuole statali e pareggiate. Quindi vorrei chiedervi per cortesia se potete chiarire questo mio dubbio: vale il servizio nel paritario?

Grazie in anticipo, confidando in una vostra risposta porgo cordiali saluti.

risposta – gent.ma Melania, quella da lei rilevata è una contraddizione solo apparente, nel senso che entrambi gli articoli corrispondono a verità.

Il vademecum riporta quanto indicato nella normativa, ossia nel contratto stipulato da FLCGIL, UIL Scuola, Cisl Scuola e SNALS con il Miur, secondo il quale – come da lei giustamente riportato – il servizio valutabile è solo quello prestato in scuole statali e pareggiate. Una norma presente potremmo dire da sempre nei contratti sulla mobilità e che non è mai stata modificata.

Il sindacato Anief già negli anni scorsi ha presentato ricorso contro questa norma e i giudici hanno dato ragione ai ricorrenti, ai quali pertanto è stato attribuito il punteggio relativo. Come scrive lei stessa, “ai ricorrenti è stato attribuito”, la decisione cioè vale solo per i ricorrenti che in base alla loro personale situazione hanno chiesto al giudice se il Miur avesse ragione o meno. La pronuncia del giudice non è estendibile a tutti, ma individuale. Il sindacato Anief fa di questa battaglia (modificare il contratto di mobilità nella parte in cui non prevede il punteggio di servizio svolto nella scuola paritaria) uno dei punti del proprio programma elettorale per le RSU, in modo che i docenti non siano costretti a rivolgersi al giudice, ma che il Miur possa recepire la modifica per tutti.

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