Trasferimento e punteggio spettante: continuità nel comune e bonus 10 punti, chiarimenti

Maria – Lo scorso anno sono passata alle superiori dopo 27 anni di ruolo alle medie e nello stesso comune della scuola di attuale titolarità. Non mi hanno considerato i punti della continuità nel comune, 27, che un sindacato invece mi ha detto che mi spettano, mi gioverebbero senz’altro in graduatoria poiché tutto il ruolo mi è stato considerato a tre punti. Inoltre vorrei avere un chiarimento riguardo al bonus 10 punti. Io non ho mai fatto domanda di trasferimento negli anni specificati, ma solo lo scorso anno 2017/18. Io non li ho segnati ma mi spettano? Perché così sarebbero 37 punti e sicuramente farei un gran salto quest’anno.

Giovanna Onnis – Gentilissima Maria,

il punteggio di continuità nel comune spetta solo per la graduatoria interna di istituto e per il trasferimento d’ufficio, ma non per la mobilità volontaria.

Questo punteggio, inoltre, può essere valutato solo se il servizio è stato prestato nel comune di titolarità per la stessa tipologia di posto (sostegno o materia)  o per la stessa classe di concorso, quindi non ti spetta neanche per la graduatoria interna poiché, anche se sei rimasta titolare nel comune, hai avuto un passaggio di ruolo.

Discorso analogo vale per il bonus di 10 punti che, dopo essere stato acquisito, si perde in seguito a trasferimento o passaggio, come esplicitato nella nota 5ter) della tabella di valutazione allegata al CCNI:

“[…..] Tale punteggio, una volta acquisito, si perde esclusivamente nel caso in cui si ottenga, a seguito di domanda volontaria in ambito provinciale, il trasferimento, il passaggio o l’assegnazione provvisoria [….]”

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