Attribuzione di una cattedra orario esterna a docente titolare nella scuola: quali criteri devono essere seguiti?

A.T. – Sono insegnante di Arte in una scuola media che ha: 1 cattedra 18 ore, 1 cattedra 12+6 COE, 1 cattedra potenziamento. Essendo nella graduatoria interna di istituto, seconda tra le tre titolari, ho il diritto di rimanere con 18 ore nella sede di titolarità, lasciando che l’ultima in graduatoria completi con una seconda scuola?

Per due anni di seguito il provveditorato e i reggenti che si sono avvicendati mi hanno lasciato su COE (con tutti i disagi che ne conseguono) perché ritenevano che la decisione non spettasse a loro. Il provveditorato sostiene che debba scegliere il preside all’interno dell’organico dell’autonomia, il preside  ritiene di non poter intervenire nella nomina del provveditorato (in realtà il provveditorato produce un documento sull’organico, in cui vengono elencate le cattedre COI o COE, senza che vi sia un abbinamento con il docente). Potete darmi estremi normativi con cui argomentare? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima A.T.,

per rispondere adeguatamente al tuo quesito sarebbe necessario conoscere la “storia” di questa COE in relazione alla sua assegnazione nei precedenti anni scolastici.

Se tu quando sei arrivata nella scuola hai avuto l’assegnazione della COE in seguito a trasferimento volontario, allora questa cattedra spetta a te a prescindere dalla tua posizione nella graduatoria interna di istituto.

Se, invece, questa cattedra si è creata in seguito a contrazione in organico o, negli anni passati ti è stata attribuita d’ufficio, allora la sua attribuzione è determinata dalla posizione occupata dai docenti nella graduatoria interna di istituto. In questo caso la COE spetta al docente in coda nella graduatoria e, quindi, non a te

 

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