Domanda di trasferimento: conseguenze diverse su titolarità e punteggio a seconda dell’esito del movimento

Lucia – Seguo il vostro sito con molto interesse e vi ringrazio per le informazioni puntuali che ci date. Vorrei sottoporre qualche domanda. Sono una docente di ruolo nella secondaria di secondo grado dal 2007 ( precedentemente due anni di ruolo nella secondaria di primo grado). Vorrei chiedere il trasferimento solo in una scuola della mia provincia, se non é possibile non mi interessa cambiare.

Vi chiedo:

– se non c’é posto rimango dove sono o finisco in un calderone ( come si paventava qualche tempo fa)?

– perdo tutti i punti della continuità nel trasferimento?

– anche se non fossi trasferita perderei tutti i punti della continuità?

– sarò eventualmente l’ultima della graduatoria interna?

Grazie. Cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima  Lucia,

come più volte abbiamo ribadito, il docente che non ottiene il trasferimento richiesto come movimento volontario,  non subirà modifiche forzate della sua titolarità è  rimarrà nella scuola nella quale è in servizio come titolare o con incarico triennale.

Presentare domanda di trasferimento senza poi ottenere il movimenti richiesto non comporta conseguenze neanche per il punteggio. Il punteggio di continuità, infatti, si perde solo se il docente ottiene il trasferimento

Il docente trasferito, nell’anno scolastico di arrivo, sarà collocato in coda nella graduatoria interna di istituto della scuola di nuova titolarità, quindi, in presenza di contrazione nell’organico, sarà colui che risulterà a maggior rischio per un’eventuale esubero, a prescindere dal suo punteggio

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