Rientro dopo il 30 aprile e permessi non in relazione al servizio prestato. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Spettabile Orizzonte Scuola, avremmo bisogno delle seguenti informazioni: 1)      Una docente rientra in servizio a maggio dopo un periodo di aspettativa. In servizio rimane il docente supplente e lei rimane a disposizione. La docente titolare deve prestare servizio in base all’orario definito all’inizio dell’anno scolastico e che quindi sta facendo il supplente o deve effettuare un orario in base alla necessità della scuola? Questo in quanto intende usufruire dei permessi per motivi di studio (150h). 2)      Essendo stata in aspettativa per quasi 9 mesi ha diritto ai giorni di permesso per motivi familiari o ai giorni di permesso per concorsi ed esami? RingraziandoVi per la disponibilità, porgiamo cordiali saluti. Segreteria Amministrativa

Paolo Pizzo – Gentile scuola

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L’art. 37 CCNL scuola dispone che in questi casi il titolare è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima.

Pertanto potete organizzare insieme al docente l’orario in cui è impiegato, in base alle necessità della scuola ma ovviamente non potrà essere superiore all’orario settimanale obbligatorio, in modo anche che il docente abbia il diritto alla fruizione delle 150 ore.

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In questi casi si segnala che l’ARAN in un analogo quesito per i motivi personali e familiari ha scritto che la disciplina dei permessi retribuiti per motivi familiari o personali individua l’ammontare di permessi di cui ciascun dipendente può usufruire nel corso di un anno scolastico, ma non contiene alcuna disposizione in merito al criterio di maturazione degli stessi. Pertanto, in assenza di una espressa previsione, si  ritiene che il beneficio non sia correlato al servizio prestato, ma possa essere riconosciuto indipendentemente dalla prestazione lavorativa resa nell’anno scolastico di riferimento.

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