I 6 giorni di ferie possono essere fruiti come giorni di permesso anche dopo la sottoscrizione del nuovo CCNL 2016/18

Francesco  – Ma per i giorni di ferie richiesti come motivi personali , dopo aver già usufruito dei 3 giorni per motivi personali, e che sono sottratti alla discrezionalità del dirigente, il personale richiedente il permesso ha l’obbligo di fornire nomi di docenti che devono sostituirlo? Ovvero deve preoccuparsi che per tali giorni non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per la sostituzione?  Vi sono dei cambiamenti con il nuovo contratto? Nell’attesa di un cortese cenno di riscontro, porgo distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Francesco,

il comma 10 dell’art 1 CCNL 2016/18 dispone chiaramente che Per quanto non espressamente previsto dal presente CCNL, continuano a trovare applicazione le disposizioni contrattuali dei CCNL dei precedenti comparti di contrattazione e le specifiche norme di settore, in quanto compatibili con le suddette disposizioni e con le norme legislative, nei limiti del d. lgs. n. 165/2001.

Pertanto, restano in vigore tutti gli articoli del CCNL del 29.11.2007 non modificati dal nuovo CCNL, e ovviamente tutte le disposizioni di settore al momento in vigore se non modificate dal nuovo CCNL.

In particolare, nel tuo caso nulla è innovato in materia e resta fermo l’art 15/2 del CCNL 2007 che prevede che i 6 giorni di ferie possono essere fruiti come permessi personali (alle stesse condizione dei primi 3 giorni) e quando ciò accade non seguono i vincoli di cui all’art 13 ovvero non bisogna essere necessariamente sostituiti, senza oneri per l’amministrazione, e i giorni richiesti non sono soggetti alla discrezionalità del dirigente.

 

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