Aspettativa per motivi di famiglia e rientro in servizio per almeno 6 mesi. Chiarimenti

Daniele – docente di sostegno per la Scuola dell’Infanzia neo-immesso in ruolo dal 01/09/2017, in aspettativa per motivi personali dall’11/09/2017 all’11/07/2018. Quest’anno sono risultato perdente posto dunque dall’anno prossimo molto probabilmente avrò un altra sede. Ho letto su un vostro articolo che l’aspettativa si può prendere sino a 12 mesi se continuativa e  sino a 2 anni e mezzo se frazionata ma non ho trovato indicazioni circa il tempo di frazionamento. Dunque volevo chiedere: se dall’11/07 al 31/08 riprendo servizio attivo, dal primo settembre (previa disponibilità del dirigente) posso richiedere altri 10 mesi (fino a Luglio 2019) di aspettativa? Ringrazio anticipatamente per la risposta e saluto cordialmente.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Daniele,

L’art. 18 comma 1 del CCNL 2007 recita: L’aspettativa per motivi di famiglia o personali continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano. L’aspettativa è erogata dal dirigente scolastico al personale docente ed ATA. L’aspettativa è erogata anche ai docenti di religione cattolica di cui all’art. 3, comma 6 e 7 del D.P.R. n. 399/1988, ed al personale di cui al comma 3 dell’art. 19 del presente CCNL, limitatamente alla durata dell’incarico.

L’aspettativa per motivi di famiglia, personali e di studio può essere richiesta senza soluzione di continuità o per periodi frazionati ai sensi degli artt. sopra citati che dispongono che l’aspettativa:

  • Se fruita senza soluzione di continuità, non può avere una durata superiore a 12 mesi.
  • Se fruita per periodi spezzettati o frazionati non può superare in ogni caso, nell’arco temporale di un quinquennio, la durata massima di due anni e mezzo (30 mesi). Il quinquennio da prendere in considerazione è quello che verrà a scadere nell’ultimo giorno del nuovo periodo di aspettativa richiesto.

Giova però ricordare che i periodi di aspettativa intervallati da periodi di servizio attivo non superiori a sei mesi si sommano ai fini del raggiungimento del limite di un anno come se fossero continuativi, mentre se il servizio attivo è superiore a sei mesi il computo del limite massimo riprende dall’inizio.

Pertanto, nel tuo caso, potresti arrivare solo ad un periodo complessivo di 12 mesi ovvero potrai chiedere solo ulteriori 2 mesi (10 già fruiti + 2 restanti) perché la chiederesti con continuità senza un rientro effettivo di 6 mesi.  Dovresti, infatti, per richiedere un ulteriore periodo di 10 mesi (o 12 mesi), che si aggiungerà a quelli già fruiti per arrivare ai 30, rientrare in servizio almeno 6 mesi.

Altrimenti hai solo una possibilità: ai sensi dell’art 70 del DPR 3/57 è possibile infatti per motivi particolarmente gravi la proroga eccezionale dell’aspettativa di durata non superiore a sei mesi.

Dipenderà quindi dalla documentazione che presenterai a supporto della nuova richiesta, perché ovviamente la proroga in questi casi è di tipo “eccezionale” , e bisognerà quindi che motivi la richiesta di questi ulteriori 6 mesi che potrai, se accordati, aggiungere a quelli già fruiti fino all’ 11/7 (avresti 2 mesi “normali” + 6 eccezionali).

 

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