Proposta di lavorare per un anno all’estero. Che fare?

Alessandro – sono un docente di Informatica di ruolo dal 2007. Ho ricevuto una proposta di lavoro all’estero (precisamente Belfast) e mi trovo, nell’arco di qualche settimana, a dover raccogliere tutte le informazioni utili a prendere una decisione così delicata. Avrei quindi alcune domande da porle: 1) Posso chiedere aspettativa non retribuita per 1 anno (dal 1/9/18 al 31/08/19) e nel contempo lavorare per un’azienda (che ovviamente non ha alcun tipo di rapporto concorrenziale con l’istituzione scolastica che attualmente rappresento)? 2)Avrei il congelamento assicurato del posto e della sede? 3)Potrebbero esserci dei motivi ostativi impugnabili dal dirigente per rifiutare la mia domanda? 4)Quali sono, precisamente, i passi che dovrei seguire per avanzare ufficialmente la domanda di aspettativa non retribuita? Grazie per la disponibilità.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Alessandro,

L’art. 18/3 del CCNL 2007 dà la possibilità di essere collocati in aspettativa, a domanda, per un anno senza assegni per realizzare l’esperienza di una diversa attività lavorativa, in qualsiasi ambito lavorativo, pubblico o privato, o per superare un periodo di prova.

È il tuo caso.

Dovrai inoltrare al dirigente scolastico la richiesta di aspettativa dal 1/9 al 31/8 indicando qual è l’esperienza lavorativa che dovrai svolgere. Il Dirigente non  potrà opporre rifiuto.

Ti ricordo che l’aspettativa esaurirà i suoi effetti alla fine dell’anno scolastico e non potrà essere prorogata.

In ultimo, avrai la conservazione del posto fermo restando che il periodo trascorso in aspettativa interrompe la retribuzione, non è utile ai fini della progressione in carriera, dell’attribuzione degli aumenti periodici di stipendio, del trattamento di quiescenza e previdenza.

 

 

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