Trasferimento da sostegno a materia dopo mobilità interprovinciale: quale vincolo devo rispettare?

Andrea – Sono un docente in attesa di conoscere il risultato della domanda di trasferimento interprovinciale. Sono inoltre nel quarto anno sul Sostegno dopo il ruolo. Le chiedo dunque: se per l’anno scolastico 2018/2019 otterrò il trasferimento potrò poi, per l’anno scolastico 2019/2020 chiedere il passaggio su materia? Lo chiedo perché mi risulta che, secondo le regole attualmente in vigore, una volta ottenuto il trasferimento è obbligatorio restare per tre anni nella nuova sede. Distinti saluti e grazie in anticipo per la risposta

Giovanna Onnis – Gentilissimo Andrea,

non è mai esistito un vincolo di permanenza triennale nella scuola in cui si ottiene il trasferimento.

Il vincolo di cui parli riguarda la permanenza per un triennio nella provincia di immissione in ruolo, vincolo, applicato fino all’a.s. 2015/16, per il quale è stata prevista una deroga negli anni scolastici successivi , deroga valida anche per la mobilità 2018/19 per la quale è stato confermato il CCNI 2017/18.

Ritengo, comunque, importante chiarire che tale vincolo non esisteva, per il docente che otteneva il trasferimento interprovinciale, nella nuova provincia di titolarità, ma solo per il docente neo-immesso in ruolo nella provincia di immissione e, quindi, di titolarità.

Nel tuo caso, quindi, la possibilità di chiedere trasferimento da sostegno a materia è condizionata soltanto dal vincolo quinquennale sul sostegno.

Se il corrente anno scolastico rappresenta per te il quarto anno sul sostegno, il prossimo anno sarà per te il quinto, quindi nell’a.s. 2018/19 completerai il quinquennio di permanenza sul sostegno e potrai chiedere, per il successivo anno scolastico 2019/20, trasferimento su materia.

Questa possibilità è determinata da quanto stabilisce annualmente il CCNI sulla mobilità, regola confermata ogni anno nella quale si prevede che nel computo del quinquennio si valuta anche l’anno scolastico in corso

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