Trasferimento d’ufficio: con quali criteri viene disposta l’assegnazione della scuola di titolarità?

Maria – Ho bisogno di un chiarimento in merito al trattamento dei soprannumerari trasferiti d’ufficio:  spetta a loro l’assegnazione della sede  prima dei trasferimenti a domanda volontaria,  ma  verrà assegnata loro la prima sede libera più vicina a quella di titolarità ( come sarebbe auspicabile) o la prima sede libera partendo dalla prima scuola dell’ambito ( in questo caso molto distante dalla sede di titolarità)?

Giovanna Onnis – Gentilissima Maria,

in base all’ordine delle operazioni di mobilità, come stabilito nell’allegato 1 del CCNI, i trasferimenti d’ufficio vengono disposti prima dei trasferimenti a domanda.

I trasferimenti d’ufficio rientrano, infatti, nell’operazione n.12:

12) trasferimenti d’ufficio dei docenti perdenti posto che non hanno prodotto domanda o che, pur avendola prodotta, non abbiano ottenuto il movimento a domanda nella provincia

I trasferimenti a domanda rientrano nella operazione successiva n.13:

13) trasferimento a domanda nella provincia di titolarità per la stessa tipologia di posto o classe di concorso

Il trasferimento d’ufficio interessa i docenti soprannumerari che hanno presentato domanda condizionata o non condizionata, che non possono essere accontentati per nessuna delle preferenze espresse.

Il movimento d’ufficio, come chiarisce la nota 1) degli articoli 20 e 22  del CCNI, viene disposto partendo dalla prima scuola in elenco dell’ambito di titolarità, assegnando la prima dove risulterà disponibile una cattedra vacante:

(1) l’assegnazione della scuola di titolarità a seguito del trasferimento d’ufficio ottenuto nell’ambito di titolarità o in un ambito viciniore della provincia, avviene secondo l’ordine di prossimità delle scuole sede di organico all’interno dell’ambito a partire dalla prima scuola riportata nell’elenco delle scuole dell’ambito.

 

 

ads ads